Spending Review, Giarda punta a 100 miliardi di tagli
(Teleborsa) - "Purtroppo o per sfortuna, un po' per nostra incapacità, sono quasi dieci anni che l'Italia non cresce più." E' il pensiero del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, che intervistato a Radio Vaticana definisce una "domanda difficilissima" chiedersi quali sono i settori nei quali ci sono gli sprechi maggiori di denaro pubblico, sottolineando che tutto il settore pubblico, dallo Stato fino all'ultimo dei Comuni, il Paese non si è ancora "adattato alle nuove condizioni" dell'economia italiana.
Il ministro, illustrando l'impegno dell'esecutivo sulla Spending Review, ha detto che "alcuni interventi si possono fare subito". Diversamente dal passato, ha spiegato Giarda, "non ci sono interessi di natura elettorale o di collegi da soddisfare; l'intero governo è pienamente convinto che bisogna intervenire, anzi, i ministri stanno progressivamente proponendo, sollecitati dalla direttiva del presidente del consiglio degli inizi di maggio, progetti di ristrutturazione della loro attività".
"Non ci sono posti, sezioni dove si annidano sprechi maggiori, ma è proprio tutto il comparto che va rivisto e analizzato", ha affermato ancora il ministro. Tra gli "aggiustamenti, ha precisato, ce ne sono alcuni che si possono fare nel breve periodo, dall'oggi al domani, e ce ne sono altri che richiedono cambiamenti robusti, modifiche delle regole di vita, delle abitudini".
"La massa di spesa che oggi è sotto attenzione" della Spending Review, ammonta a "circa un centinaio di miliardi di euro, diviso tra Stato, enti previdenziali, regioni ed enti locali; è la parte di spesa che è stata valutata come potenzialmente aggredibile nel breve periodo" ha detto Giarda aggiungendo che "se si guarda un po' più lontano, naturalmente la spesa sulla quale si può intervenire, è di importi notevolmente più ampi: si può considerare oggi possa essere pari ad almeno trecento miliardi di euro. E quindi, ci stiamo dedicando un po' all'una un po' all'altra di questi potenziali di intervento", ha concluso.
Intanto per domani, è attesa la presentazione della relazione sulla Spending Review da parte del commissario, Enrico Bondi, al Comitato interministeriale presieduto dal premier Mario Monti.
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