Australia, il taglio di ieri non sarà l'ultimo
(Teleborsa) - Dopo il taglio dei tassi di interesse, deciso ieri, la banca centrale australiana, continuerà probabilmente su questa strada, portando così il tasso di riferimento al 2%, entro il 2014. Ne è convinta Westpac, una delle più grandi banche del Paese.
La previsione giunge dopo che la Reserve Bank of Australia (RBA) ha sorpreso ieri la maggior parte degli economisti, tagliando il costo del denaro, di un quarto di punto, al minimo storico del 2,75%. La decisione, ha spiegato la banca centrale, riflette la modesta crescita economica, l'inflazione sotto le aspettative, il rallentamento della domanda di credito e l'eccessivo apprezzamento del dollaro australiano.
Secondo il Governatore Glenn Stevens, il mercato del lavoro non sta tenendo il passo con la crescita demografica, la crescita economica è sui livelli del 2012, anche se il rallentamento ravvisato nella seconda metà dell'anno sta proseguendo nel 2013. L'inflazione in Australia, ha spiegato Stevens, al momento non rappresenta un problema perché "è perfettamente in linea con i target della RBA, se non leggermente al di sotto".
"Ci aspettiamo che la Reserve Bank taglierà nuovamente di 25 punti base nel mese di giugno", ha detto il numero uno della Westpac, Bill Evans. La RBA ha operato aggiustamenti al ribasso del costo del denaro sette volte dalla fine del 2011 ad oggi e secondo Evans "è chiaramente aperta ad ulteriori azioni".
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