Energia, in Europa urge un coordinamento strategico per il gas
(Teleborsa) - I leader europei del gas intendono far pressione sull'Unione Europea, per la creaizone di un piano strategico del settore, che copra un arco temprale adeguato sino al 2050. E' quanto emerso dal meeting annuale del GIE (Gas Infrastructure Europe), che ques'anno si è riunito a Venezia, ospite di Snam.
L'incontro si chiuderà domani, quando è prevista anche la partecipazione del Commissario europeo all'Energia, Gunther Oettinger.
Il Presidente del GIE, Jean Claude Depail - ricordando che il gas è una delle fonti energetiche più sicure, più pulite, più competitive e più integrabili con le le energie rinnovabili - ha sottolineato l'importanza di un intervento coordinato sia nell'estrazione che nelle infrastrutture.
Il tema energetico è uno dei punti chiave della strategia europea per la crescita, sia per ridurre la dipendenza dall'UE, sia per favorire una gestione più coordinata, che garantisca anche la fruibilità di energia a costi contenuti per gli utenti finali. Questa volta, l'incontro del GIE è caduto proprio in concomitanza con il summit europeo, che aveva all'ordine del giorno proprio la politica energetica.
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