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Giornata nera per le borse europee. Milano è la peggiore

Commento, Finanza
Giornata nera per le borse europee. Milano è la peggiore
(Teleborsa) - Giornata drammatica per i mercati del Vecchio Continente, che bruciano 163 miliardi di euro in una sola giornata, reagendo molto male alla brusca correzione dell'Asia, con Tokyo che ha fatto un tonfo del 7% dopo un lungo e forte rally. Anche Wall Street ha ripiegato dai massimi, anche se in misura ben più contenuta.

L'imput alle vendite è arrivato dalle prime ore della giornata, sulla scia del crollo dei mercati asiatici, in risposta alla frenata della manifattura cinese. A maggio l'indice PMI redatto da HSBC è scivolato sui minimi da sette mesi. Meno sorprendente il PMI della Zona Euro che, come noto, si conferma in recessione e che segnala una contrazione anche per il secondo trimestre dell'anno.

Buone notizie per l'economia del Regno Unito, unica nota positiva in una giornata nera per i mercati, poiché è stata confermata una crescita del PIL; favorita dagli stimoli messi in campo dalla Bank of England.

L'euro recupera sul dollaro, portandosi a 1,2916 USD, massimi della settimana.

Milano è la piazza peggiore in Europa, con una perdita sull'indice FTSEMIB di oltre il 3%. Male anche Zurigo che scivola del 2,7%, mentre Francoforte, Londra e Parigi arretrano del 2,1%. Segue Amsterdam con un calo dell'1,85%, Madrid dell'1,4% e Bruxelles dell'1,5%.



Panic selling sulle banche, che vedono sul fondo Mediobanca ed UBI. Giù anche MPS, dopo che sono stati smentiti i rumors che parlavano di una partnership con Poste. Ieri, è arrivata la notizia di un nuova indagine, per insider trading a carico di Michele Briamonte un membro del Consiglio di Amministrazione di Rocca Salimbeni. Nel comparto finanziario soffre anche Generali, su cui S&P ha confermato un rating "A" ed un outlook negativo.

Marcia indietro per le due Fiat, che nei giorni scorso erano rimaste sotto i riflettori per le ipotesi di un espatrio verso regimi fiscali più favorevoli, ipotesi bollata da Fiat Industrial, che l'ha definita "completamente falsa".

Non si salva Enel, sull'attesa per l'arrivo un bond ibrido entro giugno.

Male Telecom Italia in attesa di novità dal CdA odierno sul tema della rete. Intanto, Standard & Poor's. ha tagliato il rating di del gruppo guidato da Franco Bernabè portandolo da "BBB" a "BBB-". Giù anche Pirelli, mentre Camfin resta a galla, nonostante sia saltato l'incontro previsto per oggi fra Tronchetti e Malacalza.

Tengono meglio i difensivi, come Parmalat, che però alla fine si arrende alla pressione delle vendite.

Bene RCS Mediagroup, mentre prosegue la trattativa con le banche. Il numero uno di Intesa Sanpaolo oggi ha precisato che il ruolo della banca nella compagnia editoriale è solo temporaneo di supporto finanziario in un momento di grande difficoltà.
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