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Datagate ad alta tensione. Snowden pronto a nuove rivelazioni

(Teleborsa) - Cercare informazioni sugli alleati è una prassi che seguono da anni tutti i servizi segreti, compresi quelli europei. Così Barack Obama tenta di gettare acqua sul fuoco dopo le nuove rivelazioni della stampa sul Datagate, la vasta operazione di spionaggio messa in atto dalla National Security Agency americana.

Secondo Der Spiegel e The Guardian, che citano nuovi documenti in possesso di Edward Snowden, la talpa della NSA, il Grande Fratello USA avrebbe piazzato cimici in uffici e ambasciate europee a Washington e New York, collezionato i dati di milioni di utenti del Vecchio Continente e addirittura tenuto sotto controllo la Banca Centrale Europea a Francoforte.

Il Presidente USA ha giurato che "verranno date all'Europa tutte le informazioni che vuole", lasciando intendere che non c'è bisogno di sollevare tanto polverone perché certe pratiche sono "usuali". Il Dipartimento di Stato ha invece ribadito quanto detto ieri, ovvero che i dovuti chiarimenti sul Datagate verranno dati attraverso i canali diplomatici sia all'intera Unione Europea che ai singoli Stati.

Intanto continuano ad arrivare i commenti di molti leader europei. Il Presidente francese François Hollande ha detto senza mezzi termini: "Gli USA smettano di spiarci", la Cancelliera tedesca Angela Merkel ha parlato invece di ipotesi "inaccettabili".

Quanto a Vladimir Putin, il Presidente russo ha ribadito che non estraderà Snowden a patto che questi "smetta di danneggiare i partner americani di Mosca".

Più morbida la posizione del Premier Letta che da Israele ha espresso fiducia nelle parole di Obama (definite "confortanti"), purché seguano a breve i dovuti chiarimenti.

Ad ogni modo non si tratta solo di indignazione: l'affaire rischia di mandare a monte i negoziati di libero scambio tra Europa e Stati Uniti. "Non si possono cominciare se c'è anche il minimo dubbio che gli Usa hanno spiato e forse continuano a spiare la UE", aveva affermato ieri la Vicepresidente della Commissione, Viviane Reding.

Intanto la talpa Edward Snowden continua a sostare nell'area transito dell'aeroporto di Mosca. Per la prima volta da quando è approdato sul suolo russo da Hong Kong, dove aveva fatto svelato i primi segreti, l'ex contractor dell'intelligence ha rotto il silenzio annunciando di essere pronto a nuove rivelazioni sul Datagate "al servizio del pubblico interesse", spiegando che gli States lo stanno perseguitando illegalmente.

In una lettera Snowden fa sapere che Obama non ha mantenuto la promessa di non permettere nessun "intrallazzo diplomatico" sul caso, dal momento che ha ordinato al suo vice Joe Biden di fare pressioni sui leader di vari Paesi ai quali aveva chiesto asilo politico, per far sì che respingano la sua richiesta di protezione.

Wikileaks fa sapere invece che il giovane avrebbe chiesto asilo politico a 21 Paesi oltre all'Ecuador. Tra questi, Stati europei e non, Italia compresa.
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