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Malasanità, richieste risarcimento in calo ma sono ancora troppe

Salute e benessere ·
(Teleborsa) - Seppur in calo, resta elevatissimo il numero dei casi di malasanità, che fa proliferare le richieste di risarcimento danni contro medici o strutture sanitarie. Stando ai dati riportati dall'Associazione delle imprese assicuratrici (ANIA), nel corso di un'audizione alla Camera, le richieste di risarcimento danni hanno totalizzato 31.500 casi nel 2011, in flessione del 6,7% rispetto al 2010.

La cifra, tuttavia, resta ancora piuttosto elevata, perché equivale a 85 denunce al giorno, e fa lievitare i costi della sanità. Le polizze stipulate da strutture sanitarie private e pubbliche, incluse le ASL e gli ospedali, hanno superato i 500 milioni di euro, in gran parte stipulate da strutture sanitarie (57%), ma anche dai singoli professionisti (43%).

Ne scaturisce poi anche un altro effetto collaterale, la cosiddetta medicina difensiva, che spinge gli specialisti a moltiplicare gli esami diagnostici e di laboratorio per non commettere errori e non lasciare nulla di intentato. Una situazione che contribuisce a far lievitare i costi della sanità.

Da non dimenticare poi l'effetto psicologico che spinge i giovani specializzandi a scegliere il corso di studi anche in base alla maggiore o minore rischiosità della professione, tralasciando quelle in cui i problemi sono più ricorrenti e le richieste di risarcimento più frequenti.

L'ANIA ha però criticato molte delle disposizioni in tema di responsabilità professionale dei medici, poiché "non vanno nella giusta direzione".
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