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Mercoledì 26 Settembre 2018, ore 16.38
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Possibile rimbalzo dell'economia ad inizio 2016. Parola dell' Ufficio Parlamentare di Bilancio

Economia ·
(Teleborsa) - “Dopo tre anni e mezzo di recessione/stagnazione, l’economia italiana è tornata nel 2015 a sperimentare una contenuta ripresa. Il ritmo di crescita dell’attività economica è andato, tuttavia, progressivamente riducendosi nel corso dell’anno; nell'ultimo trimestre il PIL è aumentato dello 0,1 per cento, con un modesto effetto di trascinamento sul 2016 (0,2 per cento). Nella media del 2015 l’incremento del PIL è stato dello 0,6 per cento, correggendo per il calendario”. E’ quanto rivelato dai rappresentanti dell'Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB) durante l'audizione sul DEF davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato.

Secondo dell'Ufficio Parlamentare di bilancio, "c’è la possibilità di un rimbalzo dell’attività economica all'inizio del 2016. Sulla base delle stime dei modelli UPB di breve periodo, il PIL potrebbe crescere di circa lo 0,4 per cento nel primo trimestre, registrando poi una parziale decelerazione nei successivi tre mesi.

Per quanto riguarda l’inflazione - questa spiega l’UPB - è tornata in territorio negativo all'inizio dell’anno, attestandosi a -0,2 per cento in marzo. La flessione è stata principalmente sospinta dal calo delle quotazioni del greggio. La dinamica di fondo dei prezzi (al netto di energetici e alimentari freschi) rimane estremamente bassa (0,6 per cento in marzo), risentendo dei modesti impulsi inflativi di origine interna. Dato l’andamento nei primi tre mesi dell’anno, l’inflazione acquisita nel 2016 (ovvero quella che si realizzerebbe se i prezzi rimanessero nel resto dell’anno fermi ai livelli di marzo) è -0,4 per cento.

Nel mercato del lavoro, il sensibile miglioramento dell’occupazione nel 2015 (aumentata in unità standard in misura analoga all’attività economica) sembra avere principalmente risentito delle misure di decontribuzione a favore delle assunzioni a tempo indeterminato. Le prospettive del mercato del lavoro per il prosieguo dell’anno rimangono comunque moderatamente positive. Le indagini congiunturali evidenziano attese occupazionali degli imprenditori sostanzialmente favorevoli, soprattutto nei settori dell’industria e del commercio".

Parlando delle privatizzazioni, l’ UPB spiega che il quadro delle privatizzazioni del Governo cisulta molto ambizioso. Nel DEF 2016, viene ribadito il profilo degli introiti programmati per il triennio 2016-18, pari a 0,5 punti percentuali di PIL, a cui si aggiungono 0,3 punti percentuali nel 2019. Per il 2016, i documenti programmatici di quest’anno ribadiscono la quotazione di ENAV, mentre collocano l’alienazione di una quota della società Ferrovie dello Stato nei programmi di medio periodo del Governo, indicando che verranno effettuate operazioni alternative di dismissione nell'anno in corso, senza precisare, tuttavia, quali. Nessuna informazione viene fornita nei documenti governativi sulle operazioni per il triennio 2017-19.
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