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Lunedì 23 Ottobre 2017, ore 02.53
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PA e scuola, stipendio lavoratori pubblici fermo da sei anni

Si salvano i vigili del fuoco

Economia, Welfare ·
(Teleborsa) - Scorrendo l’ultimo dossier dell’Istituto nazionale di Statistica sulle retribuzioni contrattuali emerge che per gli statali, dal comparto della scuola a quello delle forze dell’ordine, la variazione nel 2016 è pari a zero rispetto a sei anni prima, con l’unica eccezione dei vigili del fuoco che hanno ottenuto un aumento del 3,1%.

Il mancato incremento stride non poco, sia rispetto alla media degli stipendi regolati dai Ccnl, aumentati in media del 7,1%, sia rispetto al costo della vita, che nello stesso periodo ha galoppato fino a sfiorare i 20 punti percentuali.

Per questo motivo, gli 85 euro lordi d'incremento che la parte pubblica si appresta a concedere a ogni dipendente, è solo un acconto: copre solo un terzo rispetto a quello che dovrebbe essere corrisposto. Per tali ragioni, per recuperare il maltolto, il sindacato Anief ha deciso di "chiedere ai lavoratori di inviare la diffida al Ministero di competenza".

"Lo stipendio rimarrà sostanzialmente fermo fino al 2021", spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, "per questi motivi, Anief sta depositando i ricorsi per recuperare come aumento da settembre 2015 la metà del costo dell'inflazione prevista per legge, certificata dalla Ragioneria dello Stato, per garantire la progressione di carriera a tutti fin dal terzo anno di servizio". È importante, conclude il sindacalista, che "i neo-assunti inviino, entro il prossimo mese di agosto, la diffida per interrompere la prescrizione quinquennale per l'impugnazione dei decreti di ricostruzione di carriera emessi nel 2012".
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