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Domenica 19 Novembre 2017, ore 05.56
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Scuola, ci vorranno anni per l'assunzione effettiva dei nuovi docenti

Economia, Scuola, Welfare ·
(Teleborsa) -

Tempi biblici per l'immissione in ruolo dei nuovi insegnanti che, per assurdo, saranno precari ancora per qualche anno e con stipendi iniziali inferiori a quando erano supplenti. Ecco le assurdità del sistema di assunzione del nuovo corpo dicente in Italia.

Si delinea infatti il lungo percorso che, dalla pubblicazione del bando sino all'effettiva immissione in ruolo degli insegnanti, comporterà non pochi anni d’attesa prima di assistere a vere e proprie immissioni in ruolo: potranno essere 4-5 anni per i soli laureati ed almeno un paio per gli attuali abilitati all'insegnamento.

Il docente vincitore di concorso, anche riservato, inoltre, rimarrà a lungo precario. Anzi, il paradosso è che oggi guadagna di più di quello che andrà a percepire, all'inizio, con il nuovo modello formativo-selettivo. Inoltre, fino all’ultimo momento potrà essere considerato non più idoneo alla professione.

Per il sindacato della scuola Anief "è illegittimo cancellare da Graduatoria ad Esaurimento o di Merito chi ha un contratto a tempo determinato: questi docenti, sempre con titoli e 36 mesi di servizio, come ci dice l’UE dal 1999, andavano assunti subito. Sono laureati, selezionati, abilitati. E per quelli che non lo sono, bastava riconoscere loro un anno di corso accademico per confermare l’abilitazione che hanno conseguito nel campo".

"Perché inventare nuove graduatorie per assumere qualcuno con tre anni di ritardo? Ancora di più perché i destinatari sono già collocati in graduatorie ben definite", si domanda il leader del sindacati Marcello Pacifico, aggiungendo che "è una decisione illogica, che allontana l’Italia dalle sentenze della Suprema Corte di Giustizia Europea".

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