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Mercoledì 22 Novembre 2017, ore 15.56
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Italia divisa in due sull'export

Lo rivela l'Istat che spiega che nel secondo trimestre crescono le esportazioni dalle regioni del Nord-Ovest, mentre calano quelle dal Sud

Economia ·
(Teleborsa) - Export in crescita per le regioni nord-occidentali (+2,6%) e per l’Italia centrale (+1,8%) mentre diminuisce nell'Italia meridionale e insulare (-1,9%) e per le regioni nord-orientali (-0,4%). E' questa la fotografia scattata dell'Istat sulle esportazioni tricolori del secondo trimestre 2017. Rispetto ai primi sei mesi del 2016 -spiega l'istituto di statistica- nel periodo gennaio-giugno 2017 si rilevano dinamiche di crescita dell’export intense e diffuse.

A fronte di un aumento medio nazionale dell'8%, l’incremento delle vendite sui mercati esteri risulta di maggiore intensità per le regioni delle aree insulare (+36,2%), nord-occidentale (+9,1%) e centrale (+8,8%). E’ comunque sostenuto per le regioni dell’area nord-orientale (+5,6%) mentre risulta più contenuto per l’area meridionale (+0,5%).

Tra le regioni che forniscono il più ampio contributo positivo alla crescita tendenziale delle esportazioni nazionali si segnalano: Lombardia (+7,4%), Piemonte (+11,3%), Emilia-Romagna (+6,4%), Veneto (+6,1%), Lazio (+15,5%) e Toscana (+8,8%). Quelle che forniscono il più rilevante contributo negativo sono Basilicata (-10,1%) e Molise (-39,8%).

Nei primi sei mesi del 2017, l’aumento tendenziale delle vendite di autoveicoli da Lazio e Piemonte, di articoli farmaceutici, chimico-medicinali dalla Lombardia contribuisce alla crescita dell’export nazionale per oltre un punto percentuale (1,3 punti), mentre l’incremento dell’export di macchine e apparecchi n.c.a. da Emilia-Romagna, Piemonte e Lombardia impatta sulla dinamica nazionale per quasi un punto (0,8 punti).

Le vendite dalla Lombardia verso gli Stati Uniti, dal Piemonte verso la Cina e dal Lazio e dalla Lombardia verso la Germania forniscono un impulso positivo all’export nazionale, mentre flettono le vendite del Friuli-Venezia Giulia verso gli Stati Uniti e del Lazio verso il Belgio.

Nei primi sei mesi dell’anno, la positiva performance all’export delle province di Frosinone, Torino, Milano, Monza e Brianza, Siracusa e Cagliari contribuisce positivamente all’export nazionale. I maggiori contributi negativi provengono da Trieste e Latina.
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