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Lunedì 23 Ottobre 2017, ore 15.33
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Il DEF arriva al Senato. Boccia: Giusta attenzione al debito

Ieri il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico, di MdP, ha comunicato al premier Paolo Gentiloni le sue dimissioni dal governo

Economia, Politica ·
(Teleborsa) - E' in corso nell'Aula del Senato la discussione della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza 2017 (DEF), che aggiorna il quadro programmatico di finanza pubblica per il periodo 2017-2020 rispetto a quello contenuto nel Documento di economia e finanza dello scorso aprile.

Intanto ieri il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico, di MdP, ha comunicato al premier Paolo Gentiloni le sue dimissioni dal governo a seguito della linea sul DEF decisa da Pier Luigi Bersani. "La mia è una posizione di coerenza che serve a non creare imbarazzo al governo avendo condiviso la valutazione del mio gruppo. Ho ritenuto doveroso questo gesto per senso di responsabilità e di rispetto nei confronti del premier e del ministro dell'Interno Minniti. Il mio gruppo non ha deciso per una posizione di chiusura totale, dal momento che sono in campo gli interessi del Paese, quindi lo scostamento verrà votato. Però sull'indirizzo di politica economica e sociale c’è un distinguo molto forte rispetto al quale non sono venute risposte", ha spiegato Bubbico in un'intervista a Repubblica.

"I gruppi di Camera e Senato all'unanimità hanno deciso di non votare la relazione" al Def, mentre "per senso di responsabilità hanno deciso di votare a favore dei saldi dei conti pubblici", ha precisato il coordinatore nazionale di Articolo 1-MdP, Roberto Speranza, aggiungendo: "Io non mi sento più politicamente dentro la maggioranza, ma spero ancora che il governo cambi rotta".

La votazione sulla variazione dei saldi richiederà la maggioranza assoluta mentre la risoluzione di maggioranza sul DEF la maggioranza semplice.

Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, interpellato sulla Manovra ha dichiarato: "Non avevamo grandi aspettative, la cosa positiva è che non svuota le riforme passate. Il sentiero è stretto, si comincia a dare un'attenzione giusta e doverosa al debito del paese anche in relazione al dialogo in corso con la UE. Le risorse non sono ampie, importante andare avanti, evitando errori anche perché il sentiment dell'economia è positivo sia per l'export e sia per la crescita", ha dichiarato Boccia a margine della Giornata del credito. La preoccupazione di Confindustria, osserva Boccia interpellato a margine della Giornata del credito.
A preoccupare gli industriali è la prossima campagna elettorale, che potrebbe portare "una deriva su una politica solo di domanda e non di potenziamento della competitività delle imprese".

"Il quadro dell'economia sta, migliorando i dati sono chiari" mentre "la crescita si rafforza e i rischi finanziari si allontanano sia dal punto di vista della gestione del debito pubblico sia sul sistema bancario che ha sofferto della grande recessione che ha colpito il Paese", ha dichiarato il ministro dell'economia, Pier Carlo Padoan, intervenendo in aula al Senato. "Siamo un Paese ad alto debito, ma il debito ha iniziato a scendere come certificato dall'Istat e continuerà a scendere più rapidamente nei prossimi anni, togliendo dal tavolo un elemento di rischio".
"Restano risorse limitate ma utili in una strategia di crescita inclusiva" ha proseguito Padoan citando oltre all'occupazione giovanile, alle spese per il benessere generale del Paese, la questione del Servizio sanitario nazionale, specificando che "questo è un ambito in cui andranno valutate misure di miglioramento ed efficientamento". In particolare nella risoluzione si chiede di "incrementare nel tempo le risorse di conto capitale destinate ad investimenti nel settore della sanità" e di "rivedere gradualmente il meccanismo del cosiddetto super ticket al fine di contenere i costi per gli assistiti che si rivolgono al sistema pubblico".
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