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Mercoledì 17 Ottobre 2018, ore 13.33
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L'OCSE all'Italia: "Misure anti-povertà inefficaci, avanti con investimenti"

Economia ·
(Teleborsa) - I Governi dovrebbero implementare le riforme strutturali finalizzate ad assicurare una crescita più forte, più inclusiva e più sostenibile, mentre i più grande limiti dell'Italia restano la povertà, la disoccupazione e la corruzione. E' quanto emerge da un rapporto preparato dall'OCSE per il vertice dei ministri finanziari del G20 a Buenos Aires.

Il rapporto denominato Going for Growth 2018 esamina in dettaglio le priorità delle riforme necessarie per ciascun paese e come queste potrebbero condurre ad una crescita di lungo termine,k che vada oltre la fase espansiva che stiamo vivendo, aumentando la competitività e la produttività, creando posti di lavoro e una economia più inclusiva e sostenibile.

Povertà e corruzione minano il futuro dell'Italia

Questo è il verdetto dell'Organizzazione che ha sede a Parigi riguardo la situazione italiana. Partendo dalla costatazione che la crescita resta debole e la disoccupazione elevata, specie fra i giovani ed i disoccupati di lungo termine, l'OCSE rivela che la sfida si gioca ancora su produttività e investimenti, sulla creazione di posti di lavoro e sulle competenze, ma anche sulla povertà infantile, che ha un'influenza negativa sulla vita degli adulti.

"Negli ultimi dieci anni, la povertà è aumentata soprattutto tra i giovani, riflettendo l'inefficacia dei programmi anti-povertà posti in essere dal governo", rivela il rapporto, indicando che "maggiori investimenti in infrastrutture miglioreranno la produttività e quindi limiteranno il divario negativo del PIL pro capite rispetto ai paesi più avanzati dell'OCSE".

"I progressi delle riforme dipendono anche dalla capacità di ripristinare la fiducia attraverso il miglioramento dell'efficienza della pubblica amministrazione e la lotta alla corruzione", si segnala.



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