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Scuola, rinnovo RSU: un milione di docenti e personale ATA al voto

Economia
Scuola, rinnovo RSU: un milione di docenti e personale ATA al voto
(Teleborsa) - Undici punti per fare la storia del sindacalismo scolastico: sono quelli proposti dall’Anief ad oltre un milione di lavoratori della scuola, docenti e Ausiliari Tecnici Amministrativi (ATA), che da domani 17 Aprile, per tre giorni, si recheranno alle urne, predisposte in tutte le scuole, al fine di rinnovare le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) del comparto.



Il giovane sindacato della scuola (Anief) chiede il voto di docenti e ATA, precari e di ruolo, forte delle 5mila liste presentate su tutto il territorio nazionale, con 8 mila candidati e 41 mila deleghe già incassate. L’obiettivo del giovane sindacato è "raggiungere la rappresentatività, in modo così da rivedere le contrattazioni d’istituto di ogni scuola, ridefinire gli organici per ambito territoriale, e riscrivere il Contratto collettivo nazionale di lavoro per il triennio 2019/21" all'insegna del rispetto del diritto, delle norme europee e costituzionali.

L’appello a votare Anief è stato realizzato, nel primo pomeriggio di oggi, direttamente dal presidente nazionale, Marcello Pacifico, protagonista dell’RSU Day Anief, svoltosi nella sede dell’Università Pegaso di Napoli con la formula della diretta streaming.

"Andare a sederci ai tavoli contrattuali, superando la soglia del 5 per cento – ha detto Pacifico – significa riuscire a sindacare anche su quel contratto che oggi impoverisce la categoria. Significa lottare almeno per ottenere gli aumenti pari all’inflazione, che oggi sovrasta invece lo stipendio di un lavoratore della scuola, ancora una volta privato anche dell’indennità di vacanza contrattuale da noi rivendicata in tribunale. Perché il contratto rimane lo strumento principe per valorizzare il personale, a partire da chi spende la sua vita per formare le generazioni del domani”. Il presidente Anief si è quindi soffermato sulla precarietà, una piaga che l’ultima riforma non ha nemmeno scalfito: “Come è possibile avere ancora 180mila precari nella scuola, con un sistema di reclutamento che fa acqua da tutte le parti, ad iniziare dalla mancata garanzia di assunzione dopo la selezione e formazione? Bisogna riscrivere le regole: se una persona ha frequentato con esito positivo il corso abilitante, questa va assunta. Punto. E lo stesso vale per gli idonei dei concorsi”.
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