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Venerdì 16 Novembre 2018, ore 20.47
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Scuola, diplomati magistrali, precariato e organici: senza decreto urgente nuovo anno a rischio regolarità

Il sindacato della scuola Anief chiede un incontro al Ministro Bussetti

Economia, Welfare ·
(Teleborsa) - Rimane irrisolto il nodo sui diplomati magistrali, precariato e organici, tanto che il sindacato della scuola Anief chiede un incontro urgente al neo Ministro del MIUR Marco Bussetti.

Secondo il sindacato, urgono soluzioni efficaci per i docenti in possesso del titolo di diploma magistrale interessati dalla sentenza dell’Adunanza plenaria dello scorso 20 dicembre, per gli altri docenti abilitati esclusi dalle GaE, per tutto il personale precario e per la ridefinizione degli organici in linea con quanto disposto dalla direttiva 70/99 UE, a partire dai posti di sostegno agli alunni disabili. Il Ministro è bene che sappia che, alla luce dell'ultima recente risoluzione del Parlamento UE sul precariato nel pubblico impiego degli Stati membri e dei reclami collettivi presentati da Anief alla Commissione delle Petizioni dell’Unione, la posizione dell’Italia in merito al precariato deve necessariamente avere una sterzata.

Marcello Pacifico, Presidente Anief spiega: "Vanno salvaguardati i ruoli assegnati come da parere espresso dell’ex presidente della sezione Lavoro della Cassazione, Michele De Luca, e devono essere inseriti nella terza fascia delle GaE tutti i docenti ad oggi esclusi o inseriti con riserva purché in possesso di un titolo abilitante. Qualsiasi altra soluzione, alternativa al decreto d’urgenza che inserisca tutti gli abilitati nelle GaE, genererà soltanto un nuovo contenzioso. Ma è anche sugli organici la battaglia decisiva di cui si dovrebbe occupare un provvedimento urgente che voglia generare un corretto avvio del nuovo anno: non è possibile continuare a sottoscrivere ogni anno, a settembre, 100mila supplenze annuali, di cui la metà su sostegno agli alunni disabili. Parlare in queste condizioni di scuola di qualità, di continuità didattica e di rispetto del diritto allo studio è pura demagogia. "e quello insediato da pochi giorni vuole per davvero essere il governo del cambiamento lo dimostri nei fatti. E lo faccia subito".
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