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Giovedì 16 Agosto 2018, ore 08.16
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Il Nord Italia traina l'economia nazionale. Crolla l'agricoltura

L'ISTAT pubblica la stima preliminare di PIL e occupazione. Arrancano Mezzogiorno e Centro Italia

Economia ·
(Teleborsa) - E' sempre il Nord Italia a fare da traino all'economia nazionale. Le stime preliminari del PIL e dell'occupazione a livello territoriale pubblicate dall'ISTAT, evidenziano come nel Nord-ovest e nel Nord-est (+1,8%) il Prodotto interno lordo abbia registrato una crescita superiore rispetto alla media nazionale. Sono stati infatti registrate dinamiche inferiori nel Mezzogiorno (+1,4%) nel Centro Italia (+0,9%).

Nel Nord-est i risultati migliori riguardano il settore che comprende commercio, pubblici esercizi e trasporti (+4,7%), con una buona crescita anche per l’industria (+2,3%) e i servizi finanziari, immobiliari e professionali. In forte calo invece il valore aggiunto dell’agricoltura (-6%).

Nel Nord-ovest le maggiori spinte alla crescita si registrano per i servizi finanziari, immobiliari e professionali (+2,6%) e per il commercio, pubblici esercizi e trasporti (+2,1%), seguito dall'industria (+1,2%). Anche qui il valore aggiunto dell’agricoltura subisce una contrazione (-3,8%) mentre per il settore delle costruzioni si registra una variazione quasi nulla.

Al Centro i settori più dinamici sono l’industria (+1,7%), i servizi finanziari, immobiliari e professionali (+1,3%). Modesta crescita si registra anche nel settore del commercio, pubblici esercizi e trasporti (+0,2%). Segnano un calo, invece, l’attività delle costruzioni (-0,6%) e soprattutto l’agricoltura (-8,4%).

Nel Mezzogiorno l’aumento del valore aggiunto è più marcato nell'industria (+4,4%), nel settore che raggruppa commercio, pubblici esercizi e trasporti (+3,4%) e nelle costruzioni (+3,2%). Anche al Sud Italia si registrano cali per l’agricoltura (-2%).

Nel 2017 l’occupazione è cresciuta a livello nazionale dell’1,1%. L’aumento più rilevante si osserva nelle regioni del Nord-est e del Nord-ovest (entrambe +1,3%), seguite da quelle del Centro (+1,1%). Nelle regioni del Mezzogiorno la crescita è inferiore alla media nazionale, risultando pari all’1%.

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