Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica dichiari di aver preso visione e di ACCETTARE LA PRIVACY E I COOKIE DI TELEBORSA.

 
Martedì 25 Settembre 2018, ore 11.18
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

La lunga estate di Avio

Martedì 21 agosto alle 23:20 italiane il lanciatore Vega per la 12esima volta nello spazio. Compito, la messa in orbita del satellite Aeolus per l'Osservazione della Terra

Economia, Spazio ·
(Teleborsa) - L’estate 2018 è destinata a contrassegnare la storia di Avio, l’azienda italiana leader nella propulsione aerospaziale che garantisce accesso allo spazio con i lanciatori Vega e Ariane. Tre importanti missioni e un test perfettamente riuscito nell’arco di cinquanta giorni, un lasso temporale iniziato con il contributo fornito dalla coppia di propulsori ausiliari al lancio di Ariane 5, che il 25 luglio scorso ha posizionato correttamente in orbita quattro satelliti della costellazione del Gp europeo Galileo.

Martedì 21 agosto alle 23:20, ora di Roma, dal Centro spaziale dell'ESA di Kourou, nella Guyana francese, il piccolo lanciatore europeo Vega, per tutti oramai il "razzo dei record, per la dodicesima volta sulla rampa di lancio, porterà in orbita il satellite Aeolus dell’Agenzia Spaziale Europea. Vega, 29,9 metri di altezza per 3 metri di diametro a una massa di 137 tonnellate, ha acquisito una posizione primaria nella nuova frontiera dell’accesso allo spazio, efficiente e a basso costo.

Sulla base del contratto sottoscritto con Arianespace nel settembre 2016 del valore di 32,57 milioni di euro, l’ESA ha affidato a Vega la messa in orbita del satellite Aeolus, che fa parte del programma di Osservazione della Terra, proprio per la sua capacità di mettere in orbita bassa satelliti del peso di 300-1500 kg. Aeolus, del peso di 1.366 kg, dispone di un’innovativa tecnologia laser per lo studio dei venti e sarà immesso in un’orbita eliosincrona a 320 km di altezza. Questo profilo orbitale permetterà di misurare la velocità dei venti ortogonalmente alla direzione di volo del satellite con un angolo di 35 gradi rispetto al nadir (nadir insieme a zenit sono i poli opposti dell'orizzonte, n.d.r.).

Il prossimo 5 settembre i propulsori ausiliari di Avio spingeranno il vettore Ariane 5 nella sua storica, centesima missione. Con questa campagna di lancio chiuderà la lunga estate di Avio, iniziata il 16 luglio con il test, perfettamente riuscito, del motore P120C in fibra di carbonio del primo stadio del futuro lanciatore Vega C, evoluzione del Vega entrato in servizio dal 2012, destinato alla sua prima missione in orbita a fine 2019. Saranno proprio quattro motori P120C a spingere in orbita Ariane 6, versione potenziata del lanciatore Ariane 5 la cui prima campagna di lancio è prevista nel 2020
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.