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Lunedì 10 Dicembre 2018, ore 13.40
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Eurozona, continua a rallentare la crescita del PMI manifatturiero

Ad agosto, in Europa viene segnata la crescita (+54,6 punti) più lenta da novembre 2016. Male l'Italia, ai minimi da due anni

Economia, Macroeconomia ·
(Teleborsa) - Continua a rallentare la crescita del settore manifatturiero dell’eurozona, anche nel mese di agosto.

L’Indice finale IHS Markit PMI del Settore Manifatturiero dell’Eurozona è diminuito dal valore di 55,1 di luglio, raggiungendo 54,6 punti, risultando in linea con la stima flash. Il dato tocca i minimi addirittura da novembre 2016, ma in ogni caso si mostra al di sopra della relativa media a lungo termine di 51,9. Il PMI è rimasto al di sopra della soglia di non cambiamento di 50, segnalandosi quindi in continua espansione.

A livello nazionale, in Italia si segnala la crescita più bassa da 24 mesi a questa parte. Il dato tocca infatti i 50,1 punti, con il nostro Paese che risulta il peggiore in Europa.

A fare da traino invece sono ancora i Paesi Bassi con un indice PMI di 59,1 punti, risalendo ai massimi da 2 mesi. La Germania raggiunge i 55,9 punti, minimo in due mesi. Peggiora rispetto alla stima flash la Francia, a 53,5 punti dai 53,7 previsti, tornando ai massimi in 3 mesi, mentre la Spagna tocca i 53 punti.

"Per quanto le imprese manifatturiere dell’eurozona abbiano riportato ad agosto l’ennesimo forte aumento della produzione, - commenta Chris Williamson, Chief Business Economist presso IHS Markit - tutto ciò potrebbe cambiare a causa della crescita modesta delle nuove commesse, la più bassa degli ultimi due anni, e alle maggiori preoccupazioni sul futuro, con tariffe e commercio globale hanno il loro impatto sull’ottimismo".
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