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Mercoledì 19 Dicembre 2018, ore 06.03
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Fondi Lega, Salvini sfida le toghe ma Di Maio lo bacchetta: "Rispetti la magistratura"

"Quando si divide la magistratura tra destra e sinistra si riporta il paese alla Repubblica berlusconiana", dice il leader Cinquestelle

Economia, Politica ·
(Teleborsa) - Si fa pesante l'aria all'interno della coalizione di governo. Nella giornata di ieri venerdì 7 settembre, infatti, la Procura di Palermo ha inviato gli atti dell'inchiesta su Matteo Salvini, per il blocco dei migranti a bordo della nave Diciotti, al Tribunale dei Ministri. Il reato ipotizzato è quello di sequestro di persona aggravato, "commesso nel territorio siciliano fino al 25 agosto 2018.

A dare la notizia, dal suo ufficio di Ministro dell’Interno, è lo stesso Matteo Salvini che legge in "diretta Facebook" la lettera che gli hanno consegnano i carabinieri: mittente, il Procuratore di Palermo Francesco Lo Voi che lo informa, appunto, di avere inviato al Tribunale dei Ministri gli atti dell’inchiesta per il blocco dei migranti a bordo della nave Diciotti.

Come da copione, durissima la replica di Salvini che rispolvera frasi di berlusconiana memoria: "Temete l'ira dei giusti'", scrive su Facebook sottolineando che "non ci fermeranno". "Lavoro per la sicurezza degli Italiani - scrive ancora - e mi indagano per sequestro di persona (30 anni di carcere). Lavoro per cambiare l'Italia e l'Europa e mi bloccano tutti i conti correnti, per presunti errori di dieci anni fa". Se qualcuno "pensa di fermarmi o spaventarmi ha capito male".

BONAFEDE, AVVISO A SALVINI: "NON CI FACCIA RITORNARE NELLA SECONDA REPUBBLICA" - Dopo ore di silenzio, arriva la prima reazione cinquestelle attraverso le parole del responsabile della Giustizia Alfonso Bonafede che interviene su Radio Uno Rai: "Il ministro dell'Interno può ritenere che un magistrato sbagli ma rievocare toghe di destra e di sinistra è fuori dal tempo. Non credo che Salvini abbia nostalgia di quando la Lega governava con Berlusconi. Chi sta scrivendo il cambiamento non può pensare di far ritornare l'Italia nella Seconda Repubblica".

E DI MAIO LO BACCHETTA: "RISPETTI I MAGISTRATI" - In serata prende posizione anche il leader del M5s Luigi Di Maio che su La7 si schiera a fianco del Guardasigilli: "Di certo non si può dare sostegno alle accuse ai magistrati. Non è giusto che non si rispetti la magistratura, aggiunge. Quando si divide la magistratura tra destra e sinistra si riporta il paese alla Repubblica berlusconiana".

ASSOCIAZIONE MAGISTRATI: "LESA NOSTRA INDIPENDENZA, SALVINI STRAVOLGE LA COSTITUZIONE" - L'Associazione nazionale magistrati affida la sua replica a una nota, sottolineando come il capo del Viminale abbia, di fatto, stravolto la Costituzione: "Le dichiarazioni di oggi del Ministro dell'Interno, intervenute dopo la notifica degli atti da parte della Procura di Palermo in merito alla vicenda della nave Diciotti, rappresentano un chiaro stravolgimento dei principi costituzionali, che assegnano alla magistratura il compito e il dovere di svolgere indagini ed accertamenti nei confronti di tutti, anche nei confronti di chi è titolare di cariche elettive o istituzionali".
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