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Mercoledì 14 Novembre 2018, ore 10.16
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Scuola, presentato emendamento al Senato per assunzione docenti e precari

Economia, Welfare ·
(Teleborsa) - L’Italia ha un’occasione d’oro per risolvere il problema dell’alta percentuale di precariato scolastico, più che doppia rispetto agli altri comparti pubblici: quella di introdurre, all’interno dell’Atto del Senato n. 822 (Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2018), una modifica normativa che permetta una volta per tutte di stabilizzare decine di migliaia di insegnanti, amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici su posti liberi, che altrimenti continuerebbero a rimanere vuoti e ad andare a supplenza, in attesa dei concorsi, perpetrando gli enormi scompensi alla didattica e alla funzionalità organizzativa che stanno vivendo già oggi gli 8 mila istituti scolastici in perenne ricerca di personale.

L'emendamento prevede che qualora "il rapporto di lavoro abbia complessivamente superato i trentasei mesi, comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione", si proceda automaticamente "all'assunzione a tempo indeterminato, in ottemperanza a quanto previsto dalla direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999".

Il sindacato della scuola, Anief, spiega che la sua approvazione è "fondamentale" per dare finalmente seguito alla direttiva UE 70/99, introdotta da Bruxelles proprio per dire "basta alla reiterazione dei contratti a tempo determinato" e se si vuole superare il problema dei vuoti di organico.

"Per il bene del nostro sistema scolastico confidiamo molto nell’approvazione dell’emendamento - spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - , anche perché eviterebbe la quasi certa condanna dello Stato italiano nella procedura d’infrazione 4231/14 sull’abuso delle supplenze in presenza di posti vacanti e di candidati già selezionati e formati, in attesa pure della sentenza C-494/17 Rossato sul mancato risarcimento riconosciuto agli insegnanti di ruolo". La modifica al disegno di legge, pertanto - aggiunge il sindacalista - "risolverebbe definitivamente il problema della costante e perdurante violazione della normativa comunitaria in tema di rinnovo dei contratti a termine".
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