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Venerdì 14 Dicembre 2018, ore 15.13
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Palermo, vertice sulla Libia ma i big danno forfait. Conte: "Lavoro a compromesso Sarraj-Haftar"

Città blindata per due giorni, attraversata anche da qualche contestazione annunciata da gruppi sociali e alternativi

Politica ·
(Teleborsa) - Palermo accoglie, oggi e domani, il summit organizzato dal governo italiano per rilanciare il processo politico-elettorale in Libia, in preda alle lotte per il potere, ormai dal lontano 2011, in una situazione dunque di caos generale. "Lavoro a un compromesso tra Sarraj e Haftar" ha affermato in un'intervista alla Stampa il presidente del Consiglio Conte che, citando Mandela, ha sottolineato che "il compromesso è l'arte della leadership e i compromessi si fanno con gli avversari, non con gli amici".

I BIG DANNO FORFAIT - Un summit che però vede numerose assenze importanti. Non ci sarà il presidente Vladimir Putin, rappresentato dal premier Dimitri Medvedev e dal viceministro degli Esteri Mikhail Bogdanov. Dagli Stati Uniti invece è atteso il consigliere speciale del Dipartimento di Stato per il Medioriente, David Satterfield. Ci sarà invece il presidente egiziano al-Sisi.

Non ci sarà neppure la cancelliera tedesca Angela Merkel, al posto della quale sarà presente il sottosegretario agli Esteri Niels Annen. Il generale libico Khalifa Haftar (capo dell’Esercito nazionale libico e comandante della Cirenaica) non parteciperà ai lavori ma sarà presente a un incontro a margine in cui discuterà delle condizioni di sicurezza con Italia, Egitto, Russia, Ciad, Sudan e Niger. Lo riporta la stampa libica. Un compromesso, secondo i bene informati, da ricollegare alla partecipazioni al tavolo di alcune parti non gradite ad Haftar, in particolare rappresentanti del Qatar e di un gruppo secondo lui legato ad Al Qaeda.

A proposito Conte ha rassicurato: "Ho parlato con molti leader internazionali e da tutti ho raccolto interesse e sostegno, a prescindere dalle singole partecipazioni".

CITTA' BLINDATA - Palermo per due giorni è una città blindata, attraversata anche da qualche contestazione annunciata da gruppi sociali e alternativi.

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