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Mercoledì 19 Dicembre 2018, ore 15.28
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Tim, Gubitosi favorito per la carica di Amministratore Delegato

Ma i giochi non sono ancora chiusi: attesa per il Cda fissato per oggi pomeriggio, domenica 18 novembre

Finanza ·
(Teleborsa) - Luigi Gubitosi in pole position per il ruolo di nuovo Amministratore Delegato di Tim. La maggioranza dei consiglieri indipendenti in quota Elliott pronta a convergere sul nome del manager, commissario di Alitalia, per la guida di Telecom Italia, che avrebbe dunque battuto la concorrenza di Alfredo Altavilla, pronto ormai a ritirarsi dalla corsa, per la successione allo sfiduciato Amos Genish.

IL PASSO INDIETRO DI ALTAVILLA - L'altro candidato forte, Alfredo Altavilla, ex braccio destro di Sergio Marchionne entrato in TIM la primavera scorsa, non è riuscito a far convergere su di sè fiducia necessaria, anche per la contemporanea candidatura di Luigi Gubitosi, ritenuto più esperto di tlc, ha già guidato Wind come Ad. Lungo braccio di ferro durato diversi giorni e lavoro certosino del presidente, Fulvio Conti, per arrivare a un'indicazione unanime al Cda tra i consiglieri targati Elliott.

Dopo un'intensa giornata di riunioni e conference call, arriva il ricompattamento anche grazie al passo indietro "per senso di responsabilità nei confronti dell'azienda" di Altavilla e degli altri due consiglieri che non avevano dato inizialmente il proprio appoggio a Gubitosi, Rocco Sabelli e Massimo Ferrai.

MA I GIOCHI NON SONO ANCORA CHIUSI -
Attesa dunque per il Cda fissato per il pomeriggio di oggi, domenica 18 novembre. Se, con un colpo di scena dell'ultimo momento, il fronte degli indipendenti non dovesse trovare compattezza sul nome di Luigi Gubitosi, il board di Tim potrebbe decidere di non procedere alla nomina del nuovo Ad e affidare le deleghe al presidente Conti fino alla data della prossima assemblea dei soci.

Su Tim è intervenuto ieri anche il vice premier e ministro allo Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, spiegando che il governo è "impegnato a creare un player unico della connettività", mentre "quello che succede in Tim è un'operazione di mercato. Noi non interferiamo". E in caso di una nomina di Gubitosi, attuale commissario di Alitalia, a Ceo di Tim, Di Maio aveva detto che "ci dovrà essere un commissario assieme a quelli che ci sono per arrivare allo stesso obiettivo che ci siamo dati come governo fino ad ora, cioè rilanciare Alitalia".
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