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Lunedì 6 Aprile 2020, ore 05.12
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Boom di prodotti contraffatti. Telefoni & Co vanno per la maggiore

I risultati di alcuni studi sul problema hanno messo in evidenza cifre esorbitanti: oltre 12 miliardi le importazioni di fake goods

Economia ·
(Teleborsa) - La contraffazione in Italia ha raggiunto cifre mostruose: 12,4 miliardi di euro il valore delle importazioni di prodotti contraffatti in Italia, pari al 4% delle importazioni di prodotti originali. Al primo posto i dispositivi ICT, con un valore stimato di 3,3 miliardi di euro di prodotti falsi importati in Italia

E' quanto emerso in occasione di un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico sulle nuove sfide della contraffazione nazionale e globale, con la presentazione ai rappresentanti del mondo imprenditoriale degli ultimi studi realizzati da OCSE e Censis per la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione-UIBM del MiSE.

Da uno studio OCSE emerge anche che l’introduzione illegale in Italia di fake goods provoca mancate vendite per le imprese italiane nel commercio all’ingrosso e al dettaglio pari ad un valore di 7,9 miliardi di euro. Circa il 61% dei consumatori italiani acquista consapevolmente prodotti contraffatti importati nel nostro Paese e il valore del danno al consumatore, ovvero il costo pagato ingiustamente dai consumatori italiani nella convinzione di acquistare un prodotto autentico, ammonta a quasi 8,3 miliardi di euro. La proporzione di articoli falsi acquistati consapevolmente in Italia varia molto in relazione al prodotto: si va dal 10% per i prodotti chimici per uso medico e farmaceutico al 64% per i dispositivi ICT.
Il commercio mondiale di prodotti falsi che violano i marchi registrati italiani si attesta sui 32 miliardi di euro, pari al 3,6% delle vendite totali del settore manifatturiero italiano. È di 24 miliardi di euro, pari al 3,2% delle vendite complessive, il volume totale delle mancate vendite per le aziende manifatturiere italiane a causa della violazione dei propri diritti di proprietà intellettuale nell’ambito del commercio mondiale.

Completa il quadro l’analisi realizzata da Censis: nel 2017 il fatturato stimato della contraffazione vale 7,2 miliardi di euro, e cresce del 3,4% rispetto al 2015. Al primo posto gli italiani acquistano accessori, abbigliamento e calzature il cui valore sul mercato del falso è stimato in 2,4 miliardi di euro, pari al 33,1% del totale. Risulta aumentata anche la spesa per prodotti potenzialmente dannosi per la salute e la sicurezza della persona: nel 2017 gli italiani spendono ben 115 milioni di euro per profumi e cosmetici contraffatti, un mercato in crescita del 6,7% negli ultimi due anni. A causa del mercato del falso quasi 104 mila unità di lavoro full time sono sottratte all’economia legale.
Senza la contraffazione, la produzione interna registrerebbe un incremento dello 0,6% della produzione, per un valore complessivo di 19,4 miliardi di euro, corrispondente a una ricchezza aggiuntiva per il Paese di 7 miliardi di euro. L’emersione della contraffazione significherebbe anche un aumento del gettito fiscale a 5,9 miliardi di euro, pari al 2,3% del totale delle entrate dello Stato per le stesse categorie di imposte.

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