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Giovedì 20 Febbraio 2020, ore 11.18
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Wall Street cauta aspettando la Fed

Resta l'incognita rialzi

Commento, Finanza ·
(Teleborsa) - Partenza in cauto rialzo per la borsa di Wall Street in attesa delle indicazioni che arriveranno da Washington, dove è in corso l'ultima riunione del 2018 della Federal Reserve.

La banca centrale americana annuncerà la sua decisione di politica monetaria: gli addetti ai lavori scontano un ritocco all'insù dei tassi di interesse negli Stati Uniti, il quarto del 2018, portando il costo del denaro nel range 2,25%-2,5%. Una sfida al Presidente USA, Donald Trump, che più volte ha espresso la sua contrarietà (l'ultima volta ieri) alla stretta della Fed. I mercati guardano con molta attenzione alle parole del governatore Jerome Powell che interverrà in conferenza stampa, dopo l'annuncio sui tassi, alla ricerca di indicazioni per il prossimo anno.

Sul fronte macroeconomico, è cresciuto oltre attese il deficit delle partite correnti nel terzo trimestre. Sempre oggi è previsto un aggiornamento sulla vendita di case esistenti e sulle scorte settimanali di petrolio negli Stati Uniti.

Sulle prime rilevazioni, il Dow Jones mostra un timido rialzo dello 0,23%; sulla stessa linea, lieve aumento per lo S&P-500, che si porta a 2.552,9 punti. Pressoché invariato il Nasdaq 100 (+0,11%); in moderato rialzo lo S&P 100 (+0,23%).

Nell'S&P 500, buona la performance dei comparti materiali (+0,73%), energia (+0,62%) e beni di consumo secondari (+0,61%).

Al top tra i giganti di Wall Street, McDonald's (+1,47%), Dowdupont (+1,03%), IBM (+0,92%) e Caterpillar (+0,83%). I più forti ribassi, invece, si verificano su American Express, che continua la seduta con -1,19%.

Fiacca Intel, che mostra un piccolo decremento dello 0,92%.

Discesa modesta per Apple, che cede un piccolo -0,6%.

Pensosa Johnson & Johnson, con un calo frazionale dello 0,51%.

Tra i best performers del Nasdaq 100, Mercadolibre (+2,36%), Netease (+2,25%), Gilead Sciences (+1,42%) e Starbucks (+1,40%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Micron Technology, che prosegue le contrattazioni a -8,03%.

Sotto pressione Analog Devices, con un forte ribasso dell'1,58%.

Soffre Applied Materials, che evidenzia una perdita dell'1,44%.

Preda dei venditori Asml Holding N.V. Represents, con un decremento dell'1,43%.
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