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Istat: migliora la spesa dei comuni per i servizi sociali

In aumento le quote destinate a famiglie e disabili mentre continuano a calare quelle per gli anziani.

Economia ·
(Teleborsa) - Nel 2016 la spesa dei Comuni per i servizi sociali ammonta a circa 7 miliardi e 56 milioni di euro, pari allo 0,4% del Pil nazionale. Rispetto all’anno precedente si registra un incremento del 2% e si registra un continuum con la ripresa iniziata nel 2014 che sta riportando gradualmente la spesa sociale quasi ai livelli precedenti la crisi economica e finanziaria.



I dati ufficiali dell’ISTAT rilevano che, per ciascun residente, i Comuni hanno speso in media 116 euro nel 2016, contro i 114 del 2015. A livello territoriale le disparità rimangono sempre elevatissime e si passa dai 22 euro della Calabria ai 517 della Provincia Autonoma di Bolzano.
Famiglia e minori, anziani e persone con disabilità sono i principali destinatari della spesa sociale dei Comuni, su queste tre aree di utenza si concentra l’81,7% delle risorse impegnate. I primi assorbono la quota più ampia con circa 2,7 miliardi di euro, pari al 38,8% della complessiva. Poi arriva quella destinata ai disabili che risulta aumentare nel tempo sia in valore assoluto che in rapporto alla popolazione di riferimento: da 1.478 euro annui pro-capite nel 2003 a 2.854 nel 2016 (25,5%).

Segno negativo invece per il dato che riguarda gli anziani che vede le risorse destinate in diminuzione mentre continua ad aumentare la popolazione di riferimento. La spesa pro-capite è infatti passata da 122 euro nel 2010 a 92 euro annui nel 2016.


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