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Domenica 20 Gennaio 2019, ore 09.32
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Giù potere d'acquisto famiglie. Modesto il miglioramento del deficit/PIL

L'Istat ha pubblicato le consuete statistiche trimestrali sui conti delle PA, sui redditi delle famiglie e sui profitti dlele imprese

Economia, Macroeconomia ·
(Teleborsa) - Il rapporto deficit/PIL nel 3° trimestre ha segnato un miglioramento marginale, pari a 0,1 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2017, attestandosi al -1,7% (-1,8% nello stesso trimestre del 2017).

E' quanto rileva l'Istat nel rapporto Conti trimestrali della PA, che includono anche le statistiche sui redditi delle famiglie ed i profitti delle imprese..

Il miglioramento limitato dei conti della PA è dovuto al fatto che l’aumento dell’avanzo primario, con un'incidenza sul PIL del 2% rispetto all'1,6% del terzo trimestre 2017, è stato quasi completamente bilanciato dalla crescita della spesa per interessi, salita di circa 1,7 miliardi rispetto al terzo trimestre 2017.

Scendendo più in dettaglio fra le voci che riguardano la Pubblica Amministrazione, il saldo corrente è stato anch'esso positivo, con un’incidenza sul PIL dell’1,1% (1,6% nel terzo trimestre del 2017).

Giù il potere d'acquisto delle famiglie

La pressione fiscale è stata pari al 40,4%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il reddito disponibile delle famiglie ha segnato un incremento modesto (+0,1%), dopo quello decisamente marcato del trimestre precedente. La pur contenuta dinamica dell’inflazione ha così determinato un calo congiunturale del potere d’acquisto (-0,2%).

A fronte di tali andamenti, le famiglie hanno mantenuto, grazie a una lieve riduzione della propensione al risparmio di 0,2 punti percentuali all'8,3%, un livello quasi inalterato dei consumi in volume., con una crescita dello 0,3%.

Meno profitti per le imprese

E le imprese generano meno utili. La quota dei profitti sul valore aggiunto delle società non finanziarie, pari al 41,4%, è diminuita di 0,9 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

Il tasso di investimento delle società non finanziarie, pari al 22,2%, è aumentato di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.
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