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Lunedì 20 Maggio 2019, ore 12.24
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Battuta d'arresto produzione. Preoccupa allarme lanciato da ISTAT

La produzione pè scesa a novembre dell'1,6% proseguendo una tendenza negativa. Preoccupazione da imprese e consumatori che temono deterioramento contesto economia

Economia ·
(Teleborsa) - Sulla scia dell’allarme ISTAT, che per il mese di novembre 2018 ha rilevato un crollo della produzione industriale, si rincorrono reazioni di preoccupazione dal mondo produttivo ed anche da quello sociale. La stima, pubblicata dall’Istituto, ha evidenziato una diminuzione della produzione dell'1,6% rispetto ad ottobre. Una flessione riflessa anche sul dato relativo alla media del trimestre (Settembre-ottobre 2018), durante il quale l'asticella della produzione è scesa dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti.

Secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio, "il rallentamento registrato dalla produzione industriale a novembre, potenzialmente influenzato dalle tecniche di filtraggio dei dati grezzi, alimenta le preoccupazioni per una sfavorevole chiusura del 2018 con conseguenze negative sull'eredità per il 2019".

Sulla stessa linea viaggiano le dichiarazioni di Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori, secondo cui i dati "rivelano una situazione di forte preoccupazione e allarme. Tale dato conferma ulteriormente come il nostro sistema economico risenta di una grave battuta di arresto che, a nostro avviso, il Governo sta sottovalutando". "Sono totalmente assenti in manovra - continua Viafora - gli investimenti necessari per avviare un serio piano di rilancio dell’economia del nostro Paese".

Dalla galassia dei lavoratori, invece, arriva il commento di Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec nazionale, che dichiara: "Ci impensierisce la flessione congiunturale registrata su base congiunturale della produzione industriale in Italia di novembre 2018, perché conferma una tendenza che purtroppo si va consolidando: si tratta di un'oggettiva debolezza dei livelli di attività del settore in questione. Bisogna reagire subito".
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