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Lunedì 18 Febbraio 2019, ore 18.20
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Il popolo del lavoro scende in piazza a Roma: "Il governo esca dalla realtà virtuale"

Le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil chiedono di cambiare la linea economica

Economia ·
(Teleborsa) - Cgil, Cisl e Uil sono scesi in piazza a Roma, oggi 9 Febbraio, contro una manovra "miope e recessiva" perché non affronta i nodi di fondo e non interviene sulle cause che hanno determinato la crisi.

Il corteo è partito da Piazza della Repubblica per arrivare, poi, in Piazza San Giovanni, storico teatro delle proteste sindacali, dando così il via alla manifestazione unitaria con lo slogan "Futuro al lavoro" per sollecitare il Governo ad aprire un tavolo di confronto sui temi della crescita, sviluppo, lavoro, pensioni e fisco.

Le confederazioni chiedono al Governo di cambiare la linea economica, anche alla luce dei dati negativi su PIL e produzione industriale. Oltre all'Ue che vede nero per l'Italia.

"Il Governo torni indietro, altrimenti va a sbattere" - afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini - . "E' una piazza piena di gente e vuol dire che le persone vogliono partecipare e non sono contente, ma soprattutto che la gente prende la parola, che è la cosa più importante". Il sindacalista ha sottolineato che "la situazione non va: non va che non c'è lavoro, non va che ci sia ancora evasione fiscale mentre bisogna far ripartire il Paese e per farlo c'è bisogno di investimenti".

"Il Governo non può essere autoreferenziale, anche perché l'economia sta andando male - rilancia il leader della Uil, Carmelo Barbagallo - che chiede di aprire "i tavoli di trattativa" sui temi indicati nella piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil e "si confronti con le parti". Il Governo del cambiamento - aggiunge - non può essere in peggio, ma in meglio. Noi siamo pronti a fare la nostra parte per trovare le soluzioni" utili al Paese.

L'auspicio della leader della Cisl, Annamaria Furlan è che "davanti al mondo reale il Governo cambi marcia. Esca dalla realtà virtuale per calarsi nella realtà del lavoro".
Commenti
Bische Rotto
offline

poveri dementi. sono loro che vivono in una realtà tutta loro

scritto il 9 febbraio 2019 alle ore 20.36 · rispondi
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