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Martedì 19 Febbraio 2019, ore 12.18
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Confagricoltura, occupazione stabile nel settore dell'agricoltura

Oltre un milione di occupati. Migliora il tessuto produttivo tramite figure professionali e indicatori di qualità

Agroalimentare, Economia ·
(Teleborsa) - Nonostante la crisi subita negli ultimi dieci anni, il settore dell'agricoltura è l'unico ad aver mantenuto a livelli stabili l'occupazione, registrando anzi, oltre un milione di lavoratori presenti al suo interno, anche un'assorbimento di manodopera da altri comparti.
Nello specifico vi operano 965mila operai a tempo determinato (59% al sud) e 103mila a tempo indeterminato (56% al nord), gli impiegati sono 37.000, i lavoratori stranieri 275.000 e, infine, i datori di lavoro sono 188.000 di cui 60% imprese, 35% coltivatori diretti e 4% cooperative.

Il dato è emerso durante il convegno intitolato "Le esternalizzazioni dei processi produttivi in agricoltura. L'appalto di servizi e la somministrazione", presentato al Palazzo della Valle di Roma da Confagricoltura.

L'organizzazione ha anche evidenziato il manifestarsi di cambiamenti del tessuto produttivo, registrati a partire dall'evoluzione delle figure professionali e dal miglioramento degli indicatori di qualità.
Ad esempio, per quanto riguarda il primo, si sta andando verso un'agricoltura specializzata, capace di assicurare occupazione stabile, con iniziative di welfare aziendale e un'organizzazione del lavoro attenta alla salute e alla sicurezza dei lavoratori. Negli ultimi 8 anni, di quasi il 29% è stato il calo degli infortuni sul lavoro e il risultato più marcato si è manifestato nelle aziende strutturate e più grandi.

A dimostrazione dell'indirizzo preso, diminuisce anche il numero delle aziende, che si ingrandiscono, aumentano gli imprenditori agricoli e le società agricole di capitali e di persone. Ulteriore specchio del fenomeno si attesta nella concentrazione dell'occupazione, che si incanala, tra le 1000 aziende che occupano un terzo della manodopera totale, nelle prime 17 mila che ne assorbono i due terzi.



(Foto: Melissa Askew on Unsplash)
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