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Domenica 24 Marzo 2019, ore 04.05
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Diciotti, M5S: voto online tra polemiche e rischi. Salvini: "Dormo tranquillo"

"Sono convinto di aver difeso il bene, la sicurezza e i confini del mio Paese. Poi ognuno voti secondo coscienza", dice il Ministro dell'Interno

Economia, Politica ·
(Teleborsa) - La tenuta del Governo gialloverde, che ha vacillato più volte nei mesi scorsi, potrebbe essere messa a durissima prova dal caso Diciotti che torna ad agitare acque che in realtà calme non sono mai state. Mentre si apprende che anche il Premier Conte e i Ministri Di Maio e Toninelli potrebbero presto essere indagati, è partito il valzer di polemiche sul contestatissimo voto online del Movimento 5 stelle che, sull'autorizzazione a procedere o meno nei confronti del Ministro dell'Interno Salvini, ha deciso di dare la parola agli iscritti: si vota domani, lunedì 18 febbraio, sulla piattaforma Rousseau dalle 10 alle 19. Il risultato della consultazione online dovrebbe indirizzare la decisione dei sette senatori del M5s nella Giunta per le Elezioni del Senato che martedì dovrà esprimersi sull’autorizzazione a procedere del tribunale dei ministri di Catania.

Intanto, il M5S è spaccato, con i duri e puri del movimento che invocano il processo al vicepremier leghista Matteo Salvini capeggiati da Elena Fattori che annuncia: "Il voto online è illegittimo, io dirò sì al processo". Sul Blog delle stelle si spiega invece: "Questo è un caso diverso dai voti sull'immutità parlamentare".

DI
STEFANO (M5S): AUTORIZZAZIONE CONTRO SALVINI NON VA CONCESSA - La pensa diversamente il Sottosegretario grillino agli Esteri, Manlio Di Stefano, che si schiera contro l'autorizzazione a procedere e dichiara: "Credo che in questo caso l'autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini non vada concessa perché parliamo dell'operato di un governo intero, di un Consiglio dei ministri che ha agito collegialmente. Conte, Toninelli e Di Maio hanno consegnato al tribunale dei ministri le loro memorie, dicendo che hanno partecipato a questa scelta".

IL SI' APRE LA CRISI DI GOVERNO?
- Intanto fonti penstastellate chiariscono che se dovesse passare l'autorizzazione a procedere, sarebbe probabile una crisi di governo. Nell'esecutivo "c'è preoccupazione" sulla vicenda.

SALVINI: DORMO TRANQUILLO - "Dormo tranquillo perché penso, anzi sono convinto di aver difeso il bene, la sicurezza e i confini del mio Paese. Poi ognuno voti secondo coscienza". Così il Ministro dell'Interno, Matteo Salvini.

CASINI: VOTO SU ROUSSEAU? BUFFONATA - Una strategia quella del M5S che sta alzando un polverone."Il voto della piattaforma Rousseau su Salvini è una buffonata mondiale. I parlamentari si devono assumere una responsabilità personale e votare in piena coscienza, anche sfidando l'impopolarità di una scelta istituzionale, qualunque essa sia", ha detto Pier Ferdinando Casini.

FI VOTERA' CONTRO AUTORIZZAZIONE- "Forza Italia ritiene che le politiche migratorie siano competenza dei governi e non dei magistrati e pertanto voterà contro l'autorizzazione a procedere nei confronti del ministro Salvini. Ci saremmo aspettatiun'assunzione di responsabilità piena anche da parte del M5S che, invece, si nasconde dietro il voto online", anticipa Laura Ravetto.

Il Pd intanto sta a guardare e affila le armi in caso la barca gialloverde affondasse. "Se ci fosse una crisi di Governo e fossi Segretario, ferme le prerogative del Capo dello Stato, chiederei le elezioni anticipate", ha detto il candidato del Pd alle primarie Nicola Zingaretti.
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