Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica dichiari di aver preso visione e di ACCETTARE LA PRIVACY E I COOKIE DI TELEBORSA.

 
Martedì 18 Giugno 2019, ore 03.16
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Pubblicità, calano gli investimenti nel 2019

Secondo il rapporto mensile Nielsen, l’anno si è aperto con un calo negli investimenti, bene radio e web

Economia ·
(Teleborsa) - Il 2019 si apre con un mercato pubblicitario in calo, con un -0,5% a gennaio rispetto a 12 mesi fa. Il dato emerge dal rapporto mensile Nielsen sugli investimenti pubblicitari: in totale, nel primo mese dell’anno si è avuto una diminuzione di circa 2,9 milioni di euro.

Il dato è ancora peggiore se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti Over the top (Ott): in questo caso la diminuzione è del 4,1% nel solo mese di gennaio 2019.

"Dopo tre anni in cui l'anno esordiva con un mese di gennaio in positivo, il 2019 inizia in sostanziale pareggio, trainato dal digitale e da una raccolta pubblicitaria in radio che continua sulla strada della crescita già intrapresa l'anno scorso, seppur in misura più moderata", ha spiegato Alberto Dal Sasso, Ais managing director di Nielsen.

È infatti la radio il settore che vede numeri in positivo con una crescita del 2%, insieme a cinema (+5,2%) e transit (+12,6%); bene anche il web advertising con un aumento del 9,8% rispetto a gennaio 2018.

Calano invece la tv (3,9%), la stampa (quotidiani -16% e periodici -13,5%), l'outdoor (-11,4%), la go Tv (-4,9%) e il direct mail (-2,3%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, si segnala la buona performance di alimentari (+4,9%), tempo libero (+22,2%) e farmaceutici (+5,6%) A trainare il settore ci sono anche informatica-fotografia (+193,9%), media-editoria (+7,9%) e turismo e viaggi (+20,7%).

Male invece il comparto automobili (-11,5%), abitazione (-18,3%) e telecomunicazioni (-20,3%).

A pesare è soprattutto il clima diffuso di incertezza, come ricorda Dal Sasso. "Per dare una dimensione realistica all'andamento dell’anno sarà importante capire come si chiuderà il primo trimestre che ci porterà verso le elezioni europee".
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.