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OCSE, la classe media arranca: stritolata tra reddito in calo e lavoro incerto

Lo dice la fotografia scattata nel Rapporto dal titolo "Under Pressure: the Squeezed Middle Class" dall'Istituto di Parigi che ammonisce: "Intervenire subito"

Economia ·
(Teleborsa) - C’era una volta la classe media. Sì, perchè sembra proprio che la – cara, vecchia e soprattutto fondamentale sotto il punto di vista economico – “middle class” negli anni si sia sempre più assottigliata, stritolata tra redditi stagnanti se non proprio in declino da una parte, e lavoro incerto dall'altra.

Lo dice la fotografia, sicuramente poco incoraggiante, scattata dall’Ocse nel Rapporto reso noto nella giornata di ieri intitolato "Under Pressure: the Squeezed Middle Class", all’interno del quale l’istituto di Parigi ha lanciato l’allarme, evidenziando un aspetto non meno preoccupante: mentre la classe media continua a perdere terreno, quelle più agiate mettono il turbo e continua a racimolare ricchezza.

Negli ultimi 30 anni – sottolinea ancora l’Ocse – nei Paesi avanzati i redditi mediani sono saliti un terzo in meno rispetto ai redditi del 10% più ricco della popolazione. La crescita dei redditi reali mediani tra il 2008 e il 2016 è stata solo dello 0,3%, contro l’1% tra il 1985 e il 1995 e l’1,6% nel decennio al 2005.

CHE SUCCEDE IN ITALIA – Guardando quel che è successo in casa nostra, inItalia è andata persino peggio: tra il 2008 e il 2015 il reddito mediano è calato dello 0,6%, dopo essere aumentato solo dello 0,7% nei precedenti 10 anni e dello 0,5% tra il 1985 e il 1995.

Risultato? Un lento declino per la classe media che però non è necessariamente un processo irreversibile. Ovviamente bisogna intervenire e anche in fretta ricorrendo a delle vere e proprie ricette economiche per cercare di arginare la tendenza.

COSA FARE? - Anzitutto – consiglia l’Istituto di Parigi– ridurre le tasse per tendere una mano alla classe media, senza dimenticare di tutelare la sostenibilità delle finanze pubbliche.

“Il principale strumento per promuovere l’equità è il sistema di tassazione e di benefici sociali” evidenzia il rapporto. Nei Paesi industrializzati la classe media contribuisce a due terzi delle entrate dirette da tassazione e riceve il 60% della spesa pubblica in benefici sociali cash (senza contare quindi i servizi pubblici, come scuola e sanità).

Il 58% delle famiglie ritiene d’altro canto di non ricevere abbastanza in rapporto alle tasse e ai contributi sociali che paga. La classe media, prosegue l’Ocse, è più colpita dalla progressività della tassazione di altri gruppi: le fasce a più basso reddito sono esenti e le fasce più ricche hanno più fonti di reddito e magari possono avvalersi di scappatoie".
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