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Domenica 17 Novembre 2019, ore 13.12
Azioni Milano
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Borse europee negative. Piazza Affari chiude stabile

Commento, Finanza ·
(Teleborsa) - Bilancio negativo per le principali borse europee, mentre la borsa di Milano riesce a schivare le vendite e chiudere la seduta sulla linea di parità. I mercati hanno ignorato le indicazioni positive giunte delle banche centrali, in particolare la Bank of Japan, e le ottime trimestrali delle società tech USA. Nel frattempo resta senza direzione negli USA lo S&P-500.

Nessuna variazione significativa per l'Euro / Dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,114. Seduta in lieve rialzo per l'oro, che avanza a 1.277,9 dollari l'oncia. Seduta sulla parità per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che si attesta a 65,81 dollari per barile.

Piccolo passo verso l'alto dello spread, che raggiunge quota +270 punti base, mostrando un aumento di 5 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 2,68%.

Tra le principali Borse europee tentenna Francoforte, con un modesto ribasso dello 0,25%, giornata fiacca per Londra, che segna un calo dello 0,50%, e piccola perdita per Parigi, che scambia con un -0,33%.

Nessuna variazione significativa in chiusura per il listino milanese, con il FTSE MIB che si attesta sui valori della vigilia a 21.720 punti; sulla stessa linea, rimane intorno alla linea di parità il FTSE Italia All-Share, che chiude la giornata a 23.768 punti. Senza direzione il FTSE Italia Mid Cap (+0,08%); leggermente positivo il FTSE Italia Star (+0,2%).

Dai dati di chiusura di Borsa Italiana, risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 1,55 miliardi di euro, in calo del 33,26%, rispetto ai 2,32 miliardi della vigilia; mentre i contratti si sono attestati a 157.245, rispetto ai 242.006 precedenti.

Tra i 219 titoli scambiati, i titoli positivi sono stati 106, mentre 87 hanno terminato in calo. Sostanzialmente stabili le restanti 26 azioni.

Si distinguono a Piazza Affari i settori viaggi e intrattenimento (+2,18%), alimentare (+1,33%) e utility (+0,58%).

Nel listino, i settori materie prime (-2,11%), tecnologia (-1,41%) e costruzioni (-0,97%) sono stati tra i più venduti.

Tra i best performers di Milano, in evidenza Juventus (+8,20%), Banca Generali (+2,85%), Azimut (+2,00%) e BPER (+1,63%).

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Tenaris, che ha archiviato la seduta a -2,12%.

In rosso STMicroelectronics, che evidenzia un deciso ribasso dell'1,60%.

Tentenna Buzzi Unicem, che cede lo 0,94%.

Sostanzialmente debole Fiat Chrysler, che registra una flessione dello 0,81%.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Ascopiave (+2,42%), FILA (+2,40%), Danieli (+1,92%) e Interpump (+1,65%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Saras, che ha chiuso a -2,43%.

Spicca la prestazione negativa di ASTM, che scende dell'1,57%.

Mutuionline scende dell'1,48%.

Calo deciso per Carel Industries, che segna un -1,48%.

Tra le grandezze macroeconomiche più importanti, domani alle 01:30, in Giappone, sarà pubblicato il Tasso di Disoccupazione (valore previsto: 2,4%). Il Tasso di Disoccupazione misura la percentuale dei disoccupati, sulla forza lavoro totale, che nel mese precedente hanno cercato attivamente un'occupazione.

Si attende dagli Stati Uniti la diffusione del dato PIL, prevista domani nel pomeriggio alle 14:30 (2,2% nelle stime degli esperti). Il PIL - Prodotto Interno Lordo - indica il valore dei beni e dei servizi prodotti in un anno dall'economia di un paese. E' un importante indicatore dello stato dell'economia.

Si attende dagli Stati Uniti la diffusione del dato Fiducia Consumatori dell'Università del Michigan, prevista domani nel pomeriggio alle 15:00, che secondo le stime sarà di 97,1 punti. Il Consumer Survey Center dell'Università del Michigan effettua ogni mese un'indagine su una base di 500 famiglie riguardante le loro condizioni finanziarie e il loro atteggiamento nei confronti dell'economia. La fiducia dei consumatori è direttamente correlata alla loro capacità di spesa. La fiducia e l'opinione sono due modi per valutare gli atteggiamenti dei consumatori.
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