Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica dichiari di aver preso visione e di ACCETTARE LA PRIVACY E I COOKIE DI TELEBORSA.

 
Domenica 26 Maggio 2019, ore 23.47
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Commercio estero accelera a marzo. Surplus a 4,6 miliardi

Interscambio condizionato anche da effetto Brexit che ha fatto accelerare vendite di alcune categorie di beni

Economia, Macroeconomia ·
(Teleborsa) - Accelera il commercio estero e cresce il surplus della bilancia commerciale italiana a marzo. Secondo gli ultimi dati Istat, si stima che il surplus commerciale sia aumentato di 100 milioni di euro da +4.525 milioni a marzo 2018 a +4.625 milioni a marzo 2019. Nel primo trimestre dell’anno l’avanzo commerciale raggiunge +8.189 milioni (+18.327 milioni al netto dei prodotti energetici).

A marzo 2019 si stima un moderato incremento congiunturale sia per le esportazioni (+0,3%) che per le importazioni (+0,7%). L’aumento congiunturale dell’export è determinato dalle vendite verso i paesi Ue (+0,9%), mentre quelle verso l’area extra Ue sono in lieve flessione (-0,5%).

Nel primo trimestre del 2019, rispetto al precedente, si registra una contenuta crescita delle esportazioni (+0,5%) e una consistente riduzione delle importazioni (-3,4%).

La dinamica tendenziale invece evidenzia un export stazionario, sintesi di un andamento positivo per l’area Ue (+2,2%) e negativo per quella extra Ue (-2,8%). Le importazioni sono in lieve contrazione (-0,3%), sia dall’area Ue (-0,1%) sia da quella extra Ue (-0,5%). La crescita tendenziale è frenata dai beni strumentali, ove nel mese precedente e nel confronto con l’anno precedente si erano registrate movimentazioni occasionali di elevato impatto, al netto delle quali si stima un aumento dell’export pari a +1,3% su base annua e a +1,1% su base mensile.

Tra i settori che contribuiscono positivamente alla variazione tendenziale dell’export nel mese di marzo 2019, si segnalano articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+17,2%), articoli in pelle, escluso abbigliamento, e simili (+9,2%) e metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+4,0%). Questa positiva dinamica, comune anche ad altri paesi dell’Ue nei primi mesi dell’anno, sembrerebbe riflettere anche l’incertezza dello scenario "Brexit".

I paesi che contribuiscono maggiormente all'incremento delle esportazioni sono infatti Regno Unito (+23%), Svizzera (+17,3%) e Francia (+3,1) mentre flette l’export verso Stati Uniti (-11,1%), Turchia (-15%) e, in misura più contenuta, Germania (-2,5%).

Nel mese di marzo 2019 si stima che l’indice dei prezzi all’importazione aumenti dello 0,6% in termini congiunturali e dell’1,3% rispetto all’anno precedente. Su base annua, al netto dell’energia, si registra un lieve aumento dell’indice generale dei prezzi all’importazione (+0,4%).
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.