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Venerdì 19 Luglio 2019, ore 02.07
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Scuola, concorsi straordinari docenti: si entra in ruolo anche con zero punti

Anief: "È l’ultima genialata" che i nostri governanti della scuola hanno escogitato, nell'intento, evidentemente, di mostrare di essere attivi sul fronte del precariato cronico scolastico"

Economia ·
(Teleborsa) - Decine di migliaia di docenti precari storici si sottoporranno all'ennesimo concorso, al termine del quale verranno collocati all'interno di ulteriori graduatorie. Nell'attesa, che per la gran parte sarà di diversi anni, continueranno a fare supplenze su posti vacanti e disponibili, sui quali sarebbe fondamentale nominare invece a tempo indeterminato.

La dimostrazione dell’inutilità dei concorsi a raffica che il Governo ha deciso di organizzare, per gestire l’attuale fase transitoria di reclutamento, è nelle righe dell’articolo prodotto oggi da Orizzonte Scuola, nel quale si sottolinea che a seguito del Concorso straordinario infanzia e primaria, in via di conclusione, “anche chi ha preso zero alla prova sarà immesso in ruolo”. La procedura selettiva per infanzia e primaria - spiega il sindacato della scuola Anief - è infatti "alle battute finali in numerose regioni" e "per le immissioni in ruolo dell'anno scolastico 2019/20 potranno essere utilizzate esclusivamente le graduatorie pubblicate entro il 30 luglio nell’albo e sul sito internet dell’USR".

"Al Miur si scandalizzano quando i precari si ribellano a questo sistema assurdo e burocratico - spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale del giovane sindacato - ed alimentano il sistema delle impugnazioni in tribunale. Se però si voleva davvero ostacolare il "ricorsificio" bisognava usare la testa. E dare seguito a quello che Anief sostiene da anni: riaprire il vecchio doppio canale di reclutamento, esaurire le graduatorie dei vincitori degli attuali concorsi ordinari e straordinari e garantire a tutti gli abilitati l'inserimento dalle GaE o l'assunzione dalle graduatorie d'istituto, una volta che le prime risultano senza più candidati".
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