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Sabato 24 Agosto 2019, ore 08.39
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ANM, no a Riforma Giustizia punitiva. Incostituzionale il sorteggio per CSM

L'Associazione Nazionale Magistrati torna così a criticare l'iniziativa presentata poco più di una settimana fa dal Ministro Alfonso Bonafede

Economia, Politica ·
(Teleborsa) - Nella riforma della Giustizia del Ministro Alfonso Bonafede presentata poco più di una settimana fa ci sono aspetti positivi, ma anche interventi che tradiscono "una visione delle criticità del processo penale punitiva per la magistratura". L'Associazione Nazionale Magistrati (ANM) torna così a criticare la riforma, che costituisce "una risposta emozionale" alla bufera che, col caso Palamara, ha investito quello che è il complesso degli organi dello Stato istituiti per l’esercizio della giurisdizione in materia civile, penale e amministrativa.

"Non accettiamo riforme che siano l'esito di una contingenza drammatica", ha detto il Presidente Luca Poniz al Comitato direttivo centrale dell'associazione delle toghe riunito a Roma, che anche boccia di nuovo come "manifestamente incostituzionale in tutte le sue versioni" il sorteggio per la composizione del CSM, il Consiglio Superiore della Magistratura.

Intanto, sono state presentate 16 candidature per le elezioni suppletive che si terranno il 6 e 7 ottobre prossimi, indette per scegliere i due togati del Consiglio superiore della magistratura in rappresentanza dei Pubblici Ministeri, dopo le dimissioni di Antonio Lepre e Luigi Spina, coinvolti nella bufera che ha travolto il Csm per effetto dell’inchiesta di Perugia.

Tra i candidati c'è il nome di Nino di Matteo, PM a Palermo nel processo sulla trattativa Stato-mafia e attualmente Sostituto alla Direzione Nazionale Antimafia e antiterrorismo. Tra gli altri, candidati Anna Canepa, anche lei sostituto alla Dna ed ex segretario di Magistratura democratica, titolare di importanti inchieste antimafia e che a Genova è stata pm nel processo per i fatti del G8 e Filippo Vanorio, esponente di Md (Magistratura democratica), Sostituto Procuratore a Napoli, tra i PM dell’inchiesta su Silvio Berlusconi per la cosiddetta compravendita dei Senatori.

All'Associazione Nazionale Magistrati, fondata nel 1909, sono iscritti 8358 magistrati sul totale di 9162 magistrati italiani in servizio. Il Comitato Direttivo Centrale, composto di 36 membri, è eletto ogni quattro anni con il metodo proporzionale. Il CDC elegge al suo interno la Giunta esecutiva centrale composta da nove membri, tra i quali Presidente, Vice Presidente, Segretario Generale, Vice Segretario Generale, Direttore della rivista "La Magistratura". Ogni due anni si tiene un Congresso pubblico.

L'Anm tutela l'indipendenza e il prestigio della magistratura e partecipa al dibattito nella società per le riforme necessarie ad assicurare un migliore servizio giustizia. In tali prospettive, l'Anm interviene con documenti e comunicati stampa e organizza seminari e convegni di studi. L'Anm è membro fondatore dell'Unione Internazionale dei Magistrati.
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