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Giovedì 22 Agosto 2019, ore 11.07
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Italia, prezzi produzione in calo a giugno

La diminuzione delle quotazioni di energia continua ad influenzare il progressivo rallentamento della crescita tendenziale dei prezzi di fabbrica iniziato a novembre 2018

Economia, Macroeconomia ·
(Teleborsa) - A giugno la diminuzione dei prezzi dell’energia continua ad influenzare il progressivo rallentamento della crescita tendenziale dei prezzi alla produzione dell’industria iniziato a novembre 2018. In termini congiunturali si evidenzia una contenuta flessione determinata principalmente dal mercato interno. Nelle costruzioni prosegue la dinamica tendenziale negativa, mentre si registra, per il secondo mese consecutivo, una variazione congiunturale positiva.

E' la fotografia scattata dall'Istat che stima a giugno una diminuzione congiunturale dell’indice dei prezzi alla produzione dell’industria dello 0,3%, mentre, su base annua, prevede una crescita pari a +0,9%.

Sul mercato interno i prezzi alla produzione dell’industria diminuiscono dello 0,5% rispetto a maggio e aumentano dell’1,1% su base annua. Al netto del comparto energetico, la variazione congiunturale è nulla e si registra un incremento tendenziale pari a +0,6%.

Sul mercato estero i prezzi alla produzione dell’industria rimangono invariati rispetto a maggio, risultato di un decremento dello 0,1% per l’area euro e di un aumento dello 0,1% per l’ area non euro. Su base annua si registra un aumento dello 0,2% (+0,3% area euro, +0,2% area non euro).

Nel trimestre aprile-giugno 2019 l'Istat stima una flessione congiunturale dei prezzi alla produzione dell’industria (-1,1%). Dall'inizio del 2019 si rileva una crescita tendenziale del 2,4%; la dinamica dei prezzi è più sostenuta sul mercato interno (+2,9%) rispetto a quello estero (+0,6%).

Nel mese di giugno, per il mercato interno le variazioni tendenziali positive più significative si registrano nei settori dei prodotti farmaceutici (+2,2%), dei mezzi di trasporto (+2,0%) e in quello del settore delle industrie tessili (+1,5%). Per il mercato estero, area euro, si segnalano variazioni tendenziali positive nei settori dei prodotti chimici (+1,3%) e dei macchinari e attrezzature (+1,1%) mentre, per l’area non euro, nei settori alimentare e delle industrie tessili (entrambi +1,6%) e dell’industria del legno della carta e stampa (+,1,5%). Per quanto riguarda i prodotti petroliferi raffinati, si rilevano variazioni negative su base annua sia per il mercato interno (-5,2%) sia per il mercato estero (area euro -4,9%, area non euro -10,2%).

Sempre a giugno l'Istituto di statistica prevede che i prezzi alla produzione delle costruzioni crescano dello 0,1% in termini congiunturali. Su base annua, invece, si registra una flessione dello 0,4%.
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