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Giovedì 14 Novembre 2019, ore 07.40
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Scuola, decreto sul precariato ancora in alto mare

Anief: "L'accordo in Consiglio dei ministri sul provvedimento con effetti soltanto dal 1° settembre 2020 è di facciata"

Economia ·
(Teleborsa) - Dopo la smentita di Bussetti sulla possibilità delle modifiche e il M5S che si oppone alla sua approvazione, l'accordo in Consiglio dei Ministri sul provvedimento che affronta il problema del precariato, è di facciata. Così il sindacato della scuola, Anief, che sottolinea come la soluzione del "salvo intese" certifichi le distanze tra i due partiti. Lo stesso Ministro dell’Istruzione - continua la sigla guidata da Marcello Pacifico - resta fermo sulle "posizioni poco utili della Lega concordate coi sindacati, che reputano inevitabile un cambio di guardia al capo del MIUR in caso di rimpasto dell'esecutivo".

Ha parlato in merito Marcello Pacifico, Presidente ANIEF, che ha dichiarato:

"Un anno fa con la riapertura delle GaE avremmo avuto oggi 50 mila insegnanti abilitati in più nei ruoli dello Stato, ma l'attuale maggioranza ritirò il provvedimento nell'altro ramo del Parlamento per affidarsi oggi a una riforma confusa senza alcun accordo, in contrasto con quanto deciso nella legge di stabilità 2019" - ha commentato Marcello Pacifico, Presidente ANIEF -. "Mentre si continua a litigare si lascia la scuola al suo destino, come se il problema delle 100 mila cattedre vacanti o i contratti con scadenza al 30 giugno si dovesse presentare solo tra un anno e invece si proporrà già tra poche settimane".

"Abbiamo a che fare - conclude il sindacalista - con dei politici irresponsabili, perché ci ritroveremo i primi di settembre con i Consigli di Classe quasi dimezzati, perché le nomine tardano ad arrivare, e i presidi saranno costretti ad assegnarle fuori graduatorie".
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