Sabato 4 Luglio 2020, ore 17.17
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Coldiretti, ad aprile rialzo prezzi prodotti alimentari

Pesa la paura di restare senza scorte e la chiusura delle attività di ristorazione

Agroalimentare, Economia ·
(Teleborsa) - Schizzano i prezzi al consumo dalla frutta (+8,4%) alla verdura (+5%), ma anche latte (+4,1%) e salumi (+3,4%) spinti dalla corsa agli acquisti degli italiani in quarantena e dallo sconvolgimento in atto sul mercato per le limitazioni ai consumi fuori casa per le chiusure imposte alla ristorazione dall’emergenza Coronavirus. È quanto emerge da una analisi Coldiretti sull’impatto del lockdown sui prezzi dei prodotti alimentari sulla base dei dati Istat relativi ad aprile.

"A spingere in alto la spesa è stata anche la paura di rimanere senza scorte con la dispensa vuota che ha favorito l’acquisto di prodotti a lunga conservazione. Ad aumentare, come rileva l'Associazione, sono anche il prezzo della pasta (+3,7%), dei piatti pronti (+2,5%), del burro (+2,5%), dei formaggi +2,4%), dello zucchero (+2,4%), degli alcolici (+2,1%) delle carni (+2%), del pesce surgelato (+4,2%) e dell’acqua (+2,6%)".

"A pesare – spiega Coldiretti - è il persistere della chiusura di ristoranti, bar, agriturismi e, in molte regioni, anche dei mercati rionali e degli agricoltori che moltiplicando le offerte ampliano la concorrenza aumentando le possibilità di scelta dei consumatori". Una situazione aggravata dai problemi nei trasporti per le difficoltà dei camion a viaggiare a pieno carico sia all’andata che al ritorno in conseguenza del blocco di molte attività produttive, con la conseguenza che quasi sei aziende ortofrutticole su dieci (57%) sono in difficoltà secondo l’analisi Coldiretti/Ixé che evidenzia anche la frenata nelle esportazioni Made in Italy.

La chiusura forzata del canale della ristorazione ha infatti provocato un effetto a valanga sull’agroalimentare nazionale con il valore dei mancati acquisti in cibi e bevande per la preparazione dei menu che sale a 5 miliardi per effetto del lockdown prorogato al primo giugno. Prima dell'emergenza coronavirus, la spesa degli italiani per pranzi, cene, aperitivi e colazioni fuori casa era pari al 35% del totale dei consumi alimentari degli italiani per un valore di 85 miliardi di euro all’anno.
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