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Lunedì 1 Giugno 2020, ore 07.13
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Coronavirus: contagi stabili, a Milano risalgono i positivi. 156 morti

OMS avvisa: "Pandemia non è finita". Suona l'allarme anche il Centro europeo per il controllo delle malattie

Economia, Salute e benessere ·
(Teleborsa) - Dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus in Italia sono, complessivamente, 228.006 le persone che hanno contratto il virus (+642 rispetto a ieri con una crescita dello 0,3%). 2278 guariti mentre si registrano 156 deceduti nelle ultime 24 ore che portano il numero delle vittime a 32.486. Attualmente i soggetti positivi sono, invece, 60.960 (-1.792 rispetto a ieri ). Prosegue il calo di ricoveri e terapie intensive. I dati sono stati forniti dalla Protezione civile.

Con 26.715 malati la Lombardia è la regione con più persone attualmente positive. Seguono il Piemonte (8.710), l'Emilia-Romagna (4.926), il Lazio (3.637), il Veneto (3.286) e la Liguria (2075)

Dei 316 casi in più registrati oggi nella Regione Lombardia, 83 sono in provincia di Milano (di questi 38 a Milano città). Seguono la provincia di Brescia (+77), quella di Bergamo (+48) e quella di Pavia (+23).

OMS AVVERTE: "LA PANDEMIA NON E' FINITA
- "Abbiamo ancora molta strada da fare in questa pandemia", lo ha detto Tedros Adhanom-Ghebreyesus, Direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità. “Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati 106 mila casi. Quasi due terzi di questi casi sono stati in soli quattro Paesi".

Suona l'allarme anche Andrea Ammon, direttrice del Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), che in una lunga intervista al quotidiano inglese The Guardian ha fatto il punto della situazione dell'emergenza Covid-19 nei Paesi dell'UE alzando il livello di attenzione su una possibile seconda ondata. "osservando le sue caratteristiche e ciò che ora emerge dai diversi paesi in termini di immunità della popolazione, un dato che non è poi così eccitante, tra il 2% e il 14%, e che lascia ancora il 90% della popolazione suscettibile - dice Ammon - il nuovo virus è ancora intorno a noi, circola molto più di gennaio e febbraio. Non voglio essere catastrofica, ma penso che dobbiamo essere realistici e che soprattutto non è il momento di rilassarsi completamente".
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