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Cina, rinuncia a indicare obiettivo crescita 2020

È la prima volta dal 1990. Intanto Pechino sta studiando una nuova legge sulla sicurezza di Hong Kong: pesanti ripercussioni sui mercati asiatici.

Economia, Macroeconomia, Politica ·
(Teleborsa) - La Cina ha abbandonato il suo obiettivo di crescita annuale. È la prima volta dal 1990, primo anno in cui il Governo di Pechino ha iniziato a pubblicare il target.

L'annuncio è arrivato direttamente dal Premier Li Keqiang, in apertura della sette giorni di riunioni parlamentari annuali in corso nella capitale cinese: "Non abbiamo fissato un obiettivo specifico per la crescita economica per l'anno, principalmente perché la situazione epidemica globale e la situazione economica e commerciale sono molto incerte e lo sviluppo della Cina sta affrontando alcuni fattori imprevedibili".

Nel primo trimestre del 2020 l'economia cinese a causa dell'epidemia da Coronavirus ha subito una flessione del 6,8%, la prima registrata da decenni.

Nel corso della seduta il Premier Li Keqiang ha anche annunciato che il Governo sta studiando una nuova legge sulla sicurezza per Hong Kong, che sta creando tensioni con gli USA e penalizzando i mercati, ma la Provincia autonoma ha già replicato che "si atterrà" alle indicazioni del governo cinese.





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