Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica dichiari di aver preso visione e di ACCETTARE LA PRIVACY E I COOKIE DI TELEBORSA.

 
Venerdì 5 Giugno 2020, ore 02.15
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

WEF, 10 principali rischi globali dopo il Covid-19

Economia ·
(Teleborsa) - Un nuovo rapporto del World Economic Forum, intitolato "Covid-19 Risks Outlook: A Preliminary Mapping and Its Implications", redatto in collaborazione con Marsh & McLennan e Zurich Insurance Group, stila la lista dei 10 principali rischi che il mondo si prepara ad affrontare dopo l'epidemia di Covid-19.

L'indagine ha raccolto e classificato i timori espressi da 350 manager mondiali per i prossimi 18 mesi in termini di conseguenze per il pianeta e andamento delle attività economiche. Dall'indagine emerge che il mondo non sarebbe pronto ad affrontare "l'effetto a cascata causato da rischi ambientali, sociali e tecnologici di vasta portata" da cui conseguirebbero difficoltà economiche e malcontento sociale.

Con la ripartenza delle economie, invece, si presenterebbe l'opportunità di una nuova fase di prosperità. "Il timing delle decisioni è importante come la decisione stessa", avverte però Emilio Granados Franco, responsabile dell'Agenzia dei rischi globali e geopolitici del Wef, aggiungendo "non è più possibile aspettare il momento giusto per le riforme".

Nella top ten dei rischi globali al primo posto lo spauracchio di una "prolungata recessione globale" (66,3% dei consensi), seguita da una ondata di fallimenti industriali e di nuovi necessari consolidamenti (52,7%); a seguire cyberattacchi e frodi digitali (50,1%), la mancata ripresa di interi settori industriali (50,1%), il crollo continuato della domanda mondiale (48,4%), le restrizioni transfrontaliere di persone e merci (42,9%), l'esplodere di una nuova pandemia (35,4%), il collasso dei mercati emergenti e delle economie in via di sviluppo (34,6%), l'indebolimento dei bilanci pubblici delle maggiori economie (33,4%) e, infine, al decimo posto, un'impennata dell'inflazione globale (32,6%). Vi è, tra i timori, anche l'alto livello di una disoccupazione che potrebbe diventare strutturale (49,3%), soprattutto tra i giovani, e l'insorgere di nuove tendenze protezionistiche.





Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.