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SACE, Latini: "Mobilitati 30 miliardi. Puntare su export e Made in Italy"

Lo ha detto l'Amministratore delegato di SACE intervenendo all'evento “Made in Italy. The Restart”

Economia ·
(Teleborsa) - Il sostegno all'export ed al Made in Italy, attraverso il potenziamento delle infrastrutture, favorirà la competitività e lo sviluppo sostenibile del sistema Italia, impegnata nella ripartenza dopo lo shock prodotto dalla pandemia di Coronavirus. E' quanto affermato dall'Amministratore delegato di SACE, Pier Francesco Latini, all'evento "Made in Italy. The Restart", de Il Sole 24 Ore in collaborazione con in Financial Times, ricordando che SACE ha già mobilitato risorse per 30 miliardi di euro a favore delle imprese esportatrici e delle PMI.



"È indubbiamente un periodo di grande complessità" ha affermato Latini, citando le "incertezze ereditate dal 2019" e la "severità dello shock" prodotto dalla pandemia. Nonostante questo - ha sottolineato - "vediamo i presupposti per una ripartenza", che sarà trainata "da quei grandi fattori di resilienza della nostra economia", come l’export ed il Made in Italy.

"L’export in questa ripartenza giocherà sicuramente un ruolo propulsivo", ha affermato l'Ad di SACE, aggiungendo che si attende "un recupero pressoché totale già nel 2021" e che "in questa partita l’Italia deve poter giocare ad armi pari, in Europa e nel mondo".

Per far ciò - ha sottolineato - sono necessarie le infrastrutture, che rappresentano "il trampolino di lancio indispensabile per la competitività delle nostre imprese", sia quelle fisiche sia digitali.

Latini ha fatto poi cenno all'eCommerce, ricordando che evidenzia "tassi di crescita a doppia cifra", ma si conferma "in ritardo" e rappresenta "un potenziale veramente importante ancora inespresso".

Un altro tema centrale - ha detto - è la sostenibilità ambientale e l'attenzione ai settori “green”, concepiti come "grande opportunità di investimento, crescita e occupazione per l’intero sistema produttivo". E quindi "le priorità del Paese si intrecciano con quelle del Green New Deal" e "non ci sarà una vera ripartenza senza un'economia pulita e circolare, senza una mobilità sostenibile, senza una profonda integrazione dei cicli industriali con tecnologie a basse emissioni".

"SACE è pronta a fare la sua parte in questa direzione", ha sottolineato Latini, ricordando che l'Agenzia attiva "da oltre quarant’anni" a sostegno dell'export e dell'internazionalizzazione ha potuto, anche quest'anno, mobilitare risorse per più di 16 miliardi in 9 mesi. L'altro fronte in cui opera SACE - ha ricordato - è lo strumento Garanzia Italia, che ha consentito di erogare finanziamenti garantiti per più di 15 miliardi di euro a quasi 600 imprese, portando il totale ad oltre 30 miliardi di euro.

"Per i prossimi mesi sul tavolo ci sono ancora tante sfide", ha detto il Presidente di SACE, indicando tre traiettorie: un maggior sostegno alle esportazioni, grazie anche ad un sistema evoluto di coassicurazione con i Ministeri del tipo State account, il rilancio dell’economia nazionale, non solo in ottica emergenziale, ma più strutturale, ed il supporto alla sostenibilità, che vede SACE quale parte attiva con il rilascio di garanzie pubbliche a favore dei progetti del Green New Deal.

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