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Coronavirus, G20: ok a proroga di 6 mesi alla sospensione del debito per i paesi più poveri

Malpass (Banca Mondiale): approvato piano da 12 miliardi per combattere il virus nei paesi in via di sviluppo. Georgieva (FMI): ripresa possibile se Covid sconfitto ovunque.

Economia ·
(Teleborsa) - Il G20 ha dato il via libera all'estensione della sospensione dei pagamenti dei debiti dei paesi più poveri per altri sei mesi. La decisione in merito alla Debt Service Suspension Initiative (DSSI) è stata annunciata oggi in occasione di una riunione dei ministri delle finanze del gruppo con i governatori delle banche centrali, il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale.



Il termine stabilito dalla precedente sospensione – decisa per permettere ai paesi debitori di affrontare in maniera più efficace la pandemia da Coronavirus – sarebbe scaduto alla fine dell'anno. In base alla nuova decisione, quindi, la scadenza del debito da 14 miliardi contratto dai paesi in via di sviluppo è prorogata alla fine di giugno 2021.

"La sfida più grande è la necessità di guardare oltre DSSI – ha dichiarato il presidente della Banca Mondiale, David Malpass – È importante notare che il DSSI differisce i pagamenti in futuro ma non li riduce. Gli interessi passivi aumentano rapidamente sugli importi differiti, lasciando i paesi con ancora più debito. Il DSSI è stato un tamponamento per fornire risorse fiscali e maggiore trasparenza mentre è possibile sviluppare una soluzione a più lungo termine per la crisi del debito".

A tale riguardo Malpass ha annunciato un piano d'azione congiunto con il FMI per la riduzione del debito dei paesi più indebitati che sarà discusso con i Governatori nel corso della settimana. Nel frattempo, il presidente della Banca Mondiale ha annunciato l'approvazione di un pacchetto da 12 miliardi di dollari "per espandere la nostra risposta Covid per accelerare l'acquisto e la distribuzione di vaccini, dei test e trattamenti contro il virus".

"A nove mesi dall'inizio della pandemia, stiamo ancora lottando con l'oscurità di una crisi che ha portato via più di un milione di vite e ha spinto l'economia a invertire la rotta, causando una crescita della disoccupazione, un aumento della povertà e il rischio di 'una generazione perduta' nei paesi a basso reddito ", ha detto la presidente del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva.

"Una ripresa economica durevole è possibile solo se sconfiggiamo la pandemia ovunque", ha aggiunto.

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