Venerdì 22 Gennaio 2021, ore 07.52
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In rialzo Milano e le altre Borse europee

Commento, Finanza, Spread ·
(Teleborsa) - Finale positivo per le principali borse europee, con il sentiment degli operatori sostenuto dalle politiche monetarie e fiscali accomodanti, mentre i numeri sulla pandemia continuano a destare preoccupazione.



Sul mercato valutario, poco mosso l'Euro / Dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,182. L'Oro, in aumento (+0,72%), raggiunge 1.890,4 dollari l'oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) crolla del 2,07%, scendendo fino a 40,27 dollari per barile.

Consolida i livelli della vigilia lo spread, attestandosi a +118 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona allo 0,63%.

Tra i mercati del Vecchio Continente senza spunti Francoforte, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi, pensosa Londra, con un calo frazionale dello 0,36%, e guadagno moderato per Parigi, che avanza dello 0,33%. Lieve aumento per la Borsa di Milano, che mostra sul FTSE MIB un rialzo dello 0,41%; sulla stessa linea, piccolo scatto in avanti per il FTSE Italia All-Share, che arriva a 22.765 punti.

In luce sul listino milanese i comparti servizi finanziari (+1,98%), materie prime (+1,49%) e assicurativo (+1,47%).

In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si manifestano nei comparti vendite al dettaglio (-1,87%), immobiliare (-0,90%) e utility (-0,69%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Pirelli (+4,50%), CNH Industrial (+4,38%), BPER (+3,77%) e Poste Italiane (+3,33%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Atlantia, che prosegue le contrattazioni a -4,87%.

Seduta drammatica per Amplifon, che crolla del 2,04%.

Sotto pressione Italgas, con un forte ribasso dell'1,69%.

Soffre Nexi, che evidenzia una perdita dell'1,28%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Datalogic (+12,53%), Ferragamo (+6,85%), Tinexta (+6,39%) e Maire Tecnimont (+6,10%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su MARR, che prosegue le contrattazioni a -6,25%.

Sensibili perdite per De' Longhi, in calo del 2,92%.

In apnea Dea Capital, che arretra del 2,55%.

Tonfo di Carel Industries, che mostra una caduta del 2,41%.
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