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Seconda ondata, Gualtieri: economia rallenta, ma ricetta è giusta

"Siamo robusti e solidi nei fondamentali di finanza pubblica", assicura il Ministro dell'Economia

Economia, Politica ·
(Teleborsa) - Nell'emergenza coronavirus "siamo di fronte a una seconda ondata" e per l'economia "ci sarà un nuovo rallentamento". Lo ha sottolineato il ministro dell'economia Roberto Gualtieri, secondo il quale "questa ricetta di politica economica, di proseguire con le misure di sostegno, credo sia giusta"



"Si sta rivelando giusta - ha spiegato il Ministro al Welfare Italia Forum - la scelta di politica economica assunta da tutta la comunità internazionale di rispondere a questo shock simmetrico esterno attraverso una robusta politica anticiclica che mette insieme politica fiscale e monetaria in modo coordinato tra loro".

"Questa pandemia - ha aggiunto Gualtieri - ha mostrato ancora una volta che il modello sociale europeo, fondato su un ruolo rilevante del welfare, è un fattore fondamentale di resilienza, coesione e forza economica delle società".

Per gestire il debito pubblico "tutti gli strumenti che fanno risparmiare sugli interessi sono utili, compreso il MES", ha detto il Ministro sottolineando però che "c'è un'opinione diversa da parte di una forza della maggioranza e questo non ha consentito di accedere a questa linea di finanziamento".

"Tuttavia - ha aggiunto - abbiamo a disposizione molteplici fonti di finanziamento e siamo molto solidi dal punto di vista della finanza pubblica e della capacità di mettere in piedi questo whatever it takes fiscale".

Quanto all'ipotesi di una cancellazione dei debiti accumulati dai Governi per affrontare la pandemia, Gualtieri ha sottolineato che l'esecutivo è al lavoro "per ridurre il debito pubblico sempre più imponente a causa del coronavirus, senza fare affidamento su eventuali cancellazioni legate all'emergenza sanitaria"

Il miglior modo per cancellare il debito - ha sottolineato il Ministro -è quello di ridurlo attraverso la crescita economica. E' quello che l'Italia si è impegnata a fare con una strategia di finanza pubblica ambiziosa". Una strategia "resa ancora più forte" dal fatto che la Banca centrale europea detiene una parte rilevante del debito pubblico italiano.

"Siamo perfettamente a nostro agio - ha ribadito Gualtieri - con il lavoro significativo che sta facendo la BCE. Siamo robusti e solidi nei fondamentali di finanza pubblica e faremo la nostra parte per la crescita economica e la riduzione del debito".


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