Martedì 24 Novembre 2020, ore 03.53
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Trasporto aereo, l'1% della popolazione causa la metà delle emissioni globali

Per rendere più green l'aviazione bisognerebbe iniziare da alcuni "super emettitori", sostiene uno studio appena pubblicato sul Global Environmental Change

Economia, Sostenibilità, Trasporti ·
(Teleborsa) -
L'1% della popolazione mondiale è responsabile di oltre la metà delle emissioni di carbonio di tutto il settore aereo. Questa piccola frazione di persone è composta dai cosiddetti super "frequent flyer", ovvero da chi percorre circa 56 mila km all'anno, equivalenti a tre voli a lungo raggio all'anno, un volo a corto raggio al mese o una combinazione dei due. A sostenerlo è uno studio della Linnaeus University, in Svezia, appena pubblicato sul Global Environmental Change, che identifica anche le grandi sproporzioni del settore aereo globale.



Nel 2018, solo l'11% della popolazione mondiale ha preso un aereo e soltanto il 4% è volato all'estero. I passeggeri nordamericani sono quelli che hanno pesato di più tra i Paesi ricchi, più delle seguenti 10 nazioni messe insieme, compreso Regno Unito, Giappone, Germania e Australia. In media i nordamericani volano 50 volte più chilometri degli africani, 10 volte di più dei residenti nella regione Asia-Pacifico e 7,5 volte di più dei latinoamericani. Gli europei e i medio-orientali volano 25 volte di più degli africani e cinque volte più degli asiatici. La ricerca ha comunque rilevato che è grande la porzione di popolazione di ogni paese che non vola affatto ogni anno: 53% negli Stati Uniti, 65% in Germania e 66% a Taiwan.

I ricercatori hanno stimato il costo del danno climatico causato dalle emissioni del trasporto aereo in 100 miliardi di dollari nel 2018, affermando che il calo del 50% del numero di passeggeri nel 2020 durante la pandemia dovrebbe essere un'opportunità per rendere il settore dell'aviazione più equo e sostenibile. "Se si vuole risolvere il cambiamento climatico, c'è bisogno di riprogettare l'aviazione e di iniziare dall'alto, dove alcuni "super emettitori" contribuiscono in maniera massiccia al riscaldamento globale", ha detto Stefan Gössling, il ricercatore che ha guidato il nuovo studio, al Guardian.
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