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Coronavirus in Italia: 36.176 nuovi casi, vittime in calo

Al via nel Lazio tamponi rapidi nelle farmacie

Economia, Salute e benessere ·
(Teleborsa) - Numeri ancora preoccupanti che però confermano un rallentamento della curva epidemica in Italia, dove nelle ultime 24 ore, si sono registrati 36.176 nuovi casi di Covid, circa duemila in più rispetto a ieri - a fronte però di 250.186 tamponi, circa 15mila in più - che portano il totale a 1.308.528. In calo anche il numero delle vittime, 653, da inizio epidemia 47.870.



Stabile il trend sull'incidenza dei positivi rispetto al numero di tamponi effettuati nelle ultime 24 ore: è del14,4% mentre ieri il dato si attestava sul 14,6%. Frena ancora l'aumento dei ricoveri nelle terapie intensive: secondo i dati del ministero della Salute, nelle ultime 24 ore sono 42 i nuovi pazienti, per un totale nelle rianimazioni che è arrivato a 3.712. In calo anche l'incremento dei ricoveri nei reparti ordinari.

Intanto, il Commissario Straordinario per l’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, in conferenza stampa, ha fatto il punto sulla seconda ondata e sull'andamento dei dati: "La forza del virus è ancora molto rilevante", sottolineando tuttavia che "nelle ultime 4 settimane la crescita si è affievolita". "La quantità di vaccini - ha aggiunto - sarà crescente nel tempo, avremo progressivamente ogni mese sempre più dosi rispetto ai 3,4 milioni di gennaio. Entro qualche mese potremo arrivare nel 2021 alla cosiddetta somministrazione su larga scala".

L'OMS, nel frattempo, ha sottolineato l'importanza del mantenimento della didattica in presenza e lo ha fatto incontrando la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, che ha sollecitato un confronto sulle misure intraprese dai diversi Paesi in ambito scolastico. I rappresentanti dell'Oms hanno espresso apprezzamento per le politiche adottate dall'Italia condividendo la preoccupazione per le conseguenze che una chiusura prolungata delle scuole può comportare in termini di impatto psicologico e di dispersione scolastica.

"Nessuno sottovaluti la serietà della situazione. La pressione sulle strutture sanitarie è molto alta. Non si può assolutamente scambiare qualche primissimo e ancora insufficiente segnale incoraggiante in uno scampato pericolo". E' quanto avrebbe detto, secondo quanto apprende l'Ansa, il ministro della Salute Roberto Speranza al tavolo con le Regioni. I primi segnali positivi, avrebbe sottolineato, sono "frutto delle misure che abbiamo assunto nelle ultime settimane".

Da oggi, intanto, al via nelle farmacie del Lazio i tamponi rapidi al costo di 22 euro. Un modo deciso dalla Regione per permettere screening veloci e accessibili e sgravare il peso sui drive in. La Regione ha già inviato alle farmacie interessate, circa 400 a Roma e 600 in tutti il Lazio, le credenziali di accesso al portale su cui verranno registrati gli esisti dei tamponi. La registrazione dei flussi e' un elemento indispensabile per le notifiche e il monitoraggio alle ASL.

Alcune farmacie hanno previsto all'interno percorsi separati altre invece hallo allestito tende all'esterno. Per accedere al test, il cui responso arriva in dieci minuti, ci si prenota telefonicamente. Poi, una volta eseguito, il risultato viene registrato sul portale e in caso di positività viene comunicato alla Asl e parte il tracciamento.
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