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Covid, il Governo studia il nuovo Dpcm per le feste di Natale

Dei possibili allentamenti delle restrizioni se ne parlerà già oggi nel vertice tra Boccia, Speranza e i governatori di regione

Economia ·
(Teleborsa) - Entreranno nel vivo oggi i tentativi di mediazione tra l'Esecutivo e i governatori regionali per un graduale allentamento delle misure di contenimento in vista del Natale. Nel pomeriggio è infatti previsto un incontro, in videoconferenza, tra il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, e i presidenti di regione. Al vertice parteciperanno anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il presidente dell'Iss, Silvio Brusaferro.



Sul tavolo non ci sarà solo la discussione dei parametri con cui vengono classificate le diverse zone di rischio epidemiologico, dopo la proposta di ridurli a 5 da parte delle regioni. Si parlerà anche di un Dpcm ad hoc per il Natale, anche se il coordinatore del Cts, Angelo Miozzo ha precisato che "un Natale tradizionale ce lo dobbiamo scordare". Se non si può escludere che il Dpcm in scadenza il 3 dicembre possa essere prolungato per qualche altra settimana, a ridosso delle feste ci potrebbe essere un allentamento delle misure per dare ossigeno a commercio e ristorazione. Un'altra ipotesi filtrata da Palazzo Chigi, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, è invece quella di allentare le misure nella prima e seconda settimana di dicembre, per favorire lo shopping natalizio, per poi prevedere nuove chiusure il 21 o 22 dicembre, evitando così anche spostamenti tra le regioni più colpite dalla seconda ondata.

Tra le ipotesi, ci sarebbe la possibilità di tenere i negozi per lo shopping aperti anche di sera tardi, per spalmare le entrate dei clienti e favorire comunque il commercio. Secondo Miozzo "possiamo immaginare un Natale più sereno, più legato alle tradizioni familiari" e, a ridosso delle feste, di "ritornare a una seminormalità, non un liberi tutti". Il coordinatore del Cts ha infatti ricordato che l'andamento della pandemia "è ancora molto pesante, i numeri sono molto forti anche se apparentemente questa curva sembra stabilizzarsi. Le centinaia di vittime che abbiamo tutti i giorni ci stanno a ricordare che siamo ancora nel pieno del problema".
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