Lunedì 23 Novembre 2020, ore 22.33
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Energia, Enea: la ripresa economica nel terzo trimestre spinge su consumi (+18%) ed emissioni (+20%)

Economia, Energia ·
(Teleborsa) - La ripresa del ciclo economico nel terzo trimestre spinge in alto i consumi di energia (+18%) ma anche le emissioni di CO2 (+20%) rispetto ai minimi raggiunti nel trimestre precedente, su livelli comunque più bassi rispetto a quelli registrati nello stesso periodo del 2019 (-7%).



È quanto mette in evidenza l’ultimo numero dell’Analisi trimestrale del sistema energetico nazionale dell’ENEA. In netto miglioramento (+42% nei primi 9 mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo 2019) l’indice ISPRED che monitora sicurezza, prezzi ed emissioni, grazie all’avvicinamento dei prezzi dell’energia elettrica italiani a quelli europei e al forte calo delle emissioni (-14%).

“Sul fronte emissioni, circa 2/3 della riduzione riscontrata nei primi tre trimestri è da attribuire alla caduta del PIL, il resto alla crescita del peso delle rinnovabili sui consumi totali, all’accelerazione della decarbonizzazione nel settore elettrico e alla riduzione dell’intensità energetica dell’economia”, ha spiegato Francesco Gracceva, ricercatore ENEA che ha coordinato l’Analisi.

L’Analisi mette infatti a fuoco le criticità nel settore della raffinazione del petrolio, con ripercussioni sulla sicurezza degli approvvigionamenti, oltre al crescente disavanzo commerciale nel campo delle tecnologie green (+40% nella prima metà del 2020 rispetto all’anno precedente).

“Un dato legato all’accelerazione della decarbonizzazione del sistema energetico italiano – ha spiegato Gracceva In soli sei mesi del 2020 il saldo negativo ha raggiunto i 422 milioni di euro, contro i 530 milioni dell’intero 2019, pressoché interamente a causa dell’importazione di veicoli elettrici e ibridi e di accumulatori agli ioni di litio”, aggiunge.

Uno scenario complessivo che mostra però segnali incoraggianti se si guarda al solo calo delle emissioni: “questo andamento consente di prevedere, per fine 2020, una traiettoria coerente con gli obiettivi di riduzione al 2030”, ha dichiarato Gracceva. Più complessa, invece, la situazione per le fonti rinnovabili “dove il persistente rallentamento nella costruzione di nuovi impianti incide negativamente sul raggiungimento degli obiettivi al 2030”, sottolinea l’esperto.

Nel dettaglio, l’Analisi evidenzia che, in termini di fonti energetiche, i minori consumi del terzo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo 2019 derivano in gran parte dal calo della domanda di petrolio (-12%) e in misura minore dal carbone (-30%) e dalle importazioni nette di elettricità (-26%). Sostanzialmente stabile la domanda di gas (-1%). L’unica variazione positiva riguarda le fonti rinnovabili (+2%).

(Foto: Fre Sonneveld on Unsplash)
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