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Confimprese-EY, a ottobre consumi calati del 24,7% rispetto al 2019

Da un’indagine flash sulla prima metà di novembre emerge un -46,7% nella ristorazione e -48% nell’abbigliamento

Economia, PMI ·
(Teleborsa) - Il calo dei consumi a ottobre, rispetto al 2019, è stato del 24,7%, in peggioramento rispetto al -13,5% registrato a settembre. Il progressivo annuo 2020 vs 2019 si attesta così a -33,5%, che sale al -41% se consideriamo gli 8 mesi marzo-ottobre. È la fotografia dell’Osservatorio permanente Confimprese-EY, che rileva il calo maggiore per i negozi sulle high street (le vie principali dello shopping cittadino), con un -31,3% e la conferma dell’andamento peggiore dei mesi precedenti. Ciò testimonia le mutate attitudini di consumo dei consumatori, che privilegiano la vita di quartiere, anche a causa della scarsa mobilità. Si registra un notevole calo anche nei centri commerciali -26.5% e negli outlet -16,3%.



Con riguardo ai settori, nel mese di ottobre perde terreno la ristorazione (-27,2%) con 11 punti rispetto a settembre, anche se il settore che ha perso maggiormente è l’abbigliamento con -26,5% (-12,9 punti in settembre), mentre altro non food è 15 punti percentuali migliore (-12,2%).

Le aree geografiche flettono tutte intorno al -34%, tranne il Sud che chiude a -29,8%. La peggiore regione è la Campania con -31,5%, che supera Lazio -30,5%, Sardegna -28%, Liguria -27,8%, Toscana -27,6%, Lombardia -26,7%, Piemonte -24,2%, Emilia-Romagna -21,3%, Veneto e Friuli-Venezia Giulia -22,2%. Allenta la morsa il Sud, dove la Sicilia lascia sul terreno -20,5%, mentre Puglia -13,7% e Calabria -7,8% chiudono il mese meno in sofferenza.

"Il mese di ottobre gela la lenta ripresa dei consumi - ha commentato Mario Maiocchi, direttore Centro Studi Confimprese - L’introduzione di misure restrittive nelle grandi superfici di alcune regioni e nella ristorazione, insieme a un clima di preoccupazione per il rinvigorire dei contagi e alla confusione generata nei consumatori da un susseguirsi di regole e limitazioni in continuo cambiamento e sovrapposizione nazionale, regionale e comunale, hanno contribuito a questa brusca inversione di trend. Il timore è che si possa prospettare ancora per i prossimi mesi un’alternanza di periodi simili al primo lockdown (-77,9%) e al post lockdown (-21,4%) con le pesanti conseguenze che si possono immaginare sulla tenuta del settore".

Da un’indagine flash del Centro Studi Confimprese sulla prima metà di novembre emerge ancora un calo dei consumi nei primi 15 giorni di novembre, con un -46,7% nella ristorazione e -48% nell’abbigliamento. Male anche gli ingressi nei centri commerciali con un calo del 55%.
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